Il '68 e la rivoluzione sessuale.


In realtà l’anno di svolta è il 1965, anno in cui fu commercializzata la prima pillola anticoncezionale; la portata del fenomeno non va sottovalutata né banalizzata.
Il comportamento umano in materia sessuale (come quello animale, studiato dall’etologia, affermatasi in quegli anni) era regolato principalmente da due variabili: la possibilità per la donna di rimanere incinta e la possibilità per l’uomo di non essere il vero padre del nascituro.
La pillola consentì alla donna di fare della procreazione un atto volontario e, ma solo molto più tardi, il test del DNA consentì al partner di avere la certezza della sua paternità; tutte le strategie messe in atto fino ad allora dalla natura per massimizzare i profitti dell’unione diventarono di colpo obsoleti e la ‘cultura’ prese il sopravvento sulla ‘natura’.
La società non potè che prenderne atto e fu legalizzato aborto, divorzio e nuovo diritto di famiglia (ricordiamo che prima era punito solo l’adulterio della donna, poi entrambi furono depenalizzati).
Le abitudini ataviche però non potevano sparire dall’oggi al domani e, probabilmente, sono solo le giovani generazioni ad avere cambiato qualcosa nei loro comportamenti, che, è bene ricordarlo, hanno poi profonde conseguenze sulla istituzione della famiglia attorno a cui gravita la economia.
Come sempre il suggerimento sui nuovi modelli di comportamento ci viene dagli USA con serie come Friends, Sex in the city o dai film per platee rigorosamente under 30.
Dal punto di vista dei giovani d’oggi, ovviamente, questi sono comportamenti ‘naturali’, in realtà la generazione nata intorno alla metà degli anni ’80 sta facendo per prima l’ingresso in una società ‘virtuale’ ad alto contenuto tecnologico (cablati tra loro e con la “centrale” tramite i tv-fonini) che è tutta da studiare.
NOTA: Questo articolo è stato pubblicato come commento su bondeno.com, lo ripubblico qui perché mi piacerebbe sentire qualche commento dei diretti interessati. L’immagine di Klimt ci è stata inviata dalla mostra sul simbolismo in corso al Palazzo dei Diamanti di Ferrara.
Riferimenti: Anniversari