La dolce vita

Al via la tre giorni de “La dolce vita” a Finale Emilia, la kermesse che venerdi, 22, sabato 22 e domenica 23 farà rivivere il sogno degli anni Sessanta, quando l’economia di consumo prendeva piede nelle nostre vite. Più di 100 appuntamenti tra musica, rievocazioni, assaggi e giochi si ripeteranno nel corso del week end: l’idea  è quella che i visitatori vivano il centro di Finale passeggiando e fermandosi di volta in volta a guardare, ascoltare, gustare e sognare.

Vespe e Lambrette, Fiat 500, Fiat 600 e Giuliette Alfa Romeo, musica beat, abiti svolazzanti che richiamano gli appuntamenti mondani, i dolci e i piatti tipici di quegli anni, i giochi goliardici e gli sport dell’epoca, i mestieri del tempo: tutto ciò rivivrà nei tre giorni della manifestazione organizzata da Proloco, Caracol Cooperativa Sociale e Comune di Finale Emilia.

L’inaugurazione è prevista venerdì 21 aprile, alle ore 18.00, sulla Scalinata dell’Acquedotto. Tra gli appuntamenti della prima giornata segnaliamo la Cena tipica anni 60 “Amarcord” proposta dal Ristorante Lo Zuccherificio di Massa Finalese, “la Spaghetti swing”, una spaghettata in Piazza Baccarini offerta dalla Proloco di Finale Emilia, l’esibizione della banda itinerante la “Bandessa” che dalla scalinata dell’acquedotto raggiungerà i Giardini De Gasperi. Ricordiamo anche alle 21:30 la rappresentazione teatrale “La Teresa in bichini sulla spiaggia di Porto Garibaldi”, ispirata a un racconto di Pederiali, ai Giardini De Gasperi

Sabato 22 aprile avrà già dalla mattinata mercatini e mostre di vario genere in tutto il centro storico. Alle 11.00 arriverà il corteo Lambretta, Vespa e auto storiche, alle 12.00 si terrà un flashmob anni Sessanta, a cura delle scuole e dalle 15.00 le corse podistiche, promosse da Asd Podistica Finale Emilia, con staffetta goliardica e ludico-motoria, ed esibizioni e corsi di boogie woogie. Dalle 18.00 aperitivi e dalle 20.00 “Arrabbiatissima”, punto ristoro di pasta all’arrabbiata, a cura della Proloco. Sempre alle 20.00 nei Giardini De Gasperi, esibizione del gruppo blues “Officine Zambelli” e, alle 20.30, all’acquedotto, spettacolo dei “Sughè Sughessa”.

Domenica 23 aprile, alle 9.00 colazione a Casa Magagnoli (prenotazione obbligatoria) e alle 12.30 pranzo in strada pro Croce Rossa in via Mazzini. Alle 10.00 partenza del corteo Lambretta, Vespa e auto storiche da Massa Finalese con arrivo a Finale Emilia alle ore 11.00. Nel pomeriggio, alle 15.30, in piazza Baccarini gara di zuppa inglese, alle 18.00 spettacolo di danza della Scuola Tersicore, ai giardini pubblici, e alle 18.30, alla scalinata dell’acquedotto, sfilata di abiti da sposa anni Sessanta. In serata, alle ore 20.00, in piazza Baccarini, concerto della cover band Lato B e alle 21.00, ai giardini de Gasperi, concerto del gruppo musicale Quelli del lunedì band.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Venerdì 21 aprile

  • 18:00 Cerimonia di inaugurazione La Dolce Vita – Scalinata Acquedotto
  • 18:15 Musica e canzoni anni 60 con Ruggero – Bar Mazzini
  • 18:30 DJ set anni 60 – Cinema Corso
  • 18:30 Aperitivo festa con djset anni 60 – Largo Cavallotti
  • 18:45 Aperitivo con djset anni 60 – Zona Acquedotto
  • 19:00 Radio show hit parade anni 60 – Postazioni multiple
  • 19:30 Dj set con gruppi di ballo – Partenza Acquedotto e arrivo a Piazza Baccarini
  • 20:00 Cena tipica anni 60 “Amarcord” (prenotazioni tel. 053597250 – Ristorante Lo Zuccherificio Massa Finalese
  • 20:00 Proiezione film “A Piedi Nudi Nel Parco” (1967) di Gene Sacks – Cinema Corso
  • 20:00 Djset anni 60 – Postazioni multiple
  • 20:00 Spaghetti swing (spaghettata offerta dalla Pro Loco di Finale Emilia) – Piazza Baccarini
  • 21:00 Esibizione gruppo blues “Sughè Sughessa” – Acquedotto
  • 21:00 Partenza della “Bandessa”, la banda itinerante – Partenza da scalinata acquedotto e arrivo ai Giardini
  • 21:30 Rappresentazione teatrale “La Teresa in bichini sulla spiaggia di Porto Garibaldi”, messa in scena dalla compagnia teatrale APS Novi ReciDivi e durante la stessa saranno proiettati disegni realizzati da Gianni Cestari, noto artista bondenese – Giardini De Gasperi
  • 22:30 Djset anni 60 – Postazioni multiple

Sabato 22 aprile

  • 10:00 Apertura mercatino vintage – Via Mazzini e Via Nazario Sauro
  • 10:00 Expo Liceo Morando Morandi – Piazza Baccarini
  • 10:15 Apertura Mostra maglie ciclistiche e calcistiche anni 60 – Ex Municipio Piazza Verdi
  • 10:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 10:30 Radio show hit parade anni 60 – Ex Municipio Piazza Verdi
  • 10:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 11:00 Arrivo corteo Lambretta, Vespa e auto storiche – Piazza Baccarini e Viale TrentoTrieste
  • 11:00 Hit parade radio show anni 60 – Piazza Baccarini
  • 11:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 11:30 Lapam –Dibattito sull’evoluzione dei lavori anni 60 – Scalinata acquedotto
  • 11:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 12:00 Radio show hit parade anni 60 – Giardini De Gasperi e Piazza Baccarini
  • 12:00 Flashmob delle scuole anni 60 – Piazza Baccarini
  • 12:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 12:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 13:00 Pic-nic al parco! (Porta il tuo cestino) – Piazza Baccarini
  • 15:00 Ritrovo corsa podistica – Incrocio Via Mazzini e Piazza Garibaldi
  • 15:00 Inizio giochi di un tempo – Giardini De Gasperi
  • 15:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 15:30 Partenza staffetta goliardica – Incrocio Via Mazzini e Piazza Garibaldi
  • 15:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 16:00 Ballo in strada Boogie Woogie – Incrocio Via Mazzini e Piazza Verdi
  • 16:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 16:30 Partenza staffetta ludico motoria – Incrocio Via Mazzini e Piazza Garibaldi
  • 16:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 17:00 Gruppo musicale anni 60 – Piazza Baccarini
  • 17:00 Animazione per i più giovani (balli, giochi percorsi) – Incrocio Via Mazzini e Piazza Verdi
  • 17:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 17:30 Aperitivo con dj Reynold & Alle the voice – Incrocio Via Nazario Sauro e Via Agnini
  • 17:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 18:00 Si parte con gli aperitivi! – Postazioni multiple
  • 18:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 18:30 DJ set anni 60 – Cinema Corso
  • 18:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 19:00 Djset anni 60 – Postazioni multiple
  • 19:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 19:30 Lezioni gratuite di Boogie Woogie per ballare tutti insieme – Incrocio Via Mazzini e Piazza Verdi
  • 20:00 Proiezione film “A Piedi Nudi Nel Parco” (1967) di Gene Sacks – Cinema Corso
  • 20:00 Esibizione gruppo blues “Officine Zambelli” anni 60 – Giardini De Gasperi
  • 20:00 Arrabbiatissima, punto ristoro di pasta all’arrabbiata, offerta dalla Pro Loco, previa consumazione – Piazza Baccarini
  • 20:30 Spettacolo di Tango – Acquedotto
  • 21:00 Esibizione in strada Boogie Woogie con maestri scuola di ballo – Incrocio Via Mazzini e  Piazza Verdi
  • 21:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 21:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 22:00 Ballo libero/animazione con musica di Boogie Woogie/Jive/Rock – Incrocio Via Mazzini e  Piazza Verdi
  • 22:00 Esibizione 60 Lire top band anni 60 – Piazza Baccarini
  • 22:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 22:30 Djset anni 60 – Postazioni multiple

Domenica 23 aprile

  • 9:00 “Colazione come a Casa” special edition anni 60 (aperta a tutti su prenotazione obbligatoria cell. 3357027921 ) – Casa Magagnoli
  • 9:00 Inizio del “Piccolo mercato del mercoledì” – Giardini de Gasperi
  • 10:00 Partenza corteo Lambretta, Vespa e auto storiche – Massa Finalese 
  • 10:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 10:30 Inizio Radio show hit parade anni 60 – Postazioni multiple
  • 10:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 11:00 Proiezione film “A Piedi Nudi Nel Parco” (1967) di Gene Sacks – Cinema Corso
  • 11:00 Arrivo corteo Lambretta, Vespa e auto storiche – Piazza Baccarini, Viale Trento Trieste e Via Mazzini
  • 11:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 11:30 Iniziano gli aperitivi con Dj set anni 60 – Piazza Baccarini e scalinata acquedotto
  • 11:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 12:30 Pranzo in strada pro aquisto nova ambulanza della Croce Rossa di Finale Emilia – Via Mazzini
  • 12:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 12:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 13:00 Flashmob – Via Mazzini
  • 14:00 Giro dei bar – Postazioni multiple
  • 15:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 15:30 Inizio gara zuppa inglese – Piazza Baccarini
  • 15:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 16:00 Merenda di una volta – Offerta dalla macelleria Adriano e Silvia – Piazza Verdi
  • 16:30 Animazione in strada Boogie Woogie con maestri scuola di ballo – Scalinata acquedotto
  • 16:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 16:30 Premiazioni attività Lapam – Piazza Baccarini 
  • 16:45 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 17:15 Letture anni 60 – Postazioni multiple
  • 17:30 Premiazioni miglior zuppa inglese – Piazza Baccarini
  • 17:45 Musica e canzoni anni 60 con Ruggero – Bar Mazzini
  • 18:00 Animazione per bambini – Incrocio Via Mazzini e Piazza Verdi 
  • 18:00 Spettacolo di danza Tersicore – Giardini De Gasperi
  • 18:00 Aperitivo con Dj set anni 60 – Postazioni multiple
  • 18:30 Sfilata abiti da sposa anni 60 –  Scalinata acquedotto
  • 19:30 Cover band “Lato B” – Giardini De Gasperi
  • 20:30 Lezioni gratuite di boogie woogie per ballare tutti insieme – Incrocio via Mazzini e Piazza Verdi
  • 21:00 Gruppo Musicale Quelli del lunedì band – Piazza Baccarini
  • 21:30 Ballo libero con musica Boogie Woogie /Jive / rock – Incrocio via Mazzini e Piazza Verdi
  • 22:00 Chiusura della Dolce Vita

Tutte le informazioni aggiornate e le modalità per partecipare agli eventi sono reperibili sul sito internet www.ladolcevita.mo.it e sui canali social Facebook e Instagram dedicati all’iniziativa

70 anni di Liceo Morandi

FINALE EMILIA – Lo scorso sabato 8 ottobre, si è svolta presso il Liceo Scientifico “Morando Morandi” di Finale Emilia l’inaugurazione dell’anno scolastico 2022/23. Hanno partecipato i membri del Consiglio d’istituto, i ragazzi del Comitato studentesco, i docenti attuali e numerosi ex docenti che continuano a sentirsi parte della comunità scolastica del Morandi.

Dopo la mostra “La scuola dei profosauri”, con cui si è concluso il precedente anno scolastico, proseguono i festeggiamenti del settantesimo anniversario di una scuola che ha dato vita ad una vera e propria famiglia che, ogni anno, studente dopo studente, docente dopo docente, si amplia sempre di più: in aula magna sabato mattina c’erano il liceo di ieri e quello di oggi.

“Durante questo momento di celebrazione – spiegano i rappresentanti d’Istituto Aurora Di Benedetto e Federico Guerzoni – abbiamo avuto il piacere di ascoltare gli interventi dell’attuale dirigente Roberta Vincini, del presidente della Provincia di Modena Giandomenico Tomei e del sindaco di Finale Emilia Claudio Poletti; successivamente ha preso la parola lo storico Preside del liceo, Umberto Moretti, che dopo i suoi vent’anni di dirigenza, assieme ad un’altra ex dirigente Cristina Pederzini, ne ha raccontato la nascita e la storia fino ai giorni nostri, portando l’augurio di un buon proseguimento alla dirigente, ai docenti e agli studenti.

È giunto poi il momento del significativo intervento dello psicologo Michele Vanzini, il quale ha raccontato ai presenti il “come” e il “perché” vale la pena vivere la scuola oggi; l’incontro si è concluso con l’intervento commemorativo dell’ex dirigente Moretti e del giornalista Leo Turrini, che hanno ricordato con onore la brillante ex studentessa del Liceo e ingegnere Antonia Terzi, deceduta nell’ottobre 2021 a causa di un tragico incidente stradale: la prima donna al mondo che abbia mai lavorato per le scuderie della Ferrari e della Williams e una vera e propria ispirazione per le giovani donne del presente. Terminato l’incontro in aula magna con i saluti della Dirigente, i laboratori del Corpo C del Morandi sono stati intitolati all’ex studentessa Antonia Terzi e, infine, un momento conviviale ha chiuso una giornata ricca di emozioni e di ricordi per un Liceo che ha ancora tante storie da raccontare. A tutti gli ospiti che ci hanno raggiunto, rinnoviamo la nostra gratitudine poiché hanno permesso a noi, studenti di oggi, di approfondire il cammino che il nostro Liceo ha compiuto fino a qui, e hanno stimolato un impegno da parte nostra sempre maggiore verso le sfide che ci attendono e che siamo desiderosi di affrontare”.

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Discarica di Finale E.

FINALE EMILIA – Pochi giorni fa la notizia della lettera che i consiglieri regionali Fabbri (Lega) e Gibertoni (M5S) hanno inviato ai ministri dell’ambiente e della salute in merito alla questione della discarica. Lettera che aveva incassato l’ok dell’Osservatorio civico “Ora tocca a noi”.

Proprio l’Osservatorio, però, fa notare in un comunicato come a distanza ormai di qualche giorno nessun esponente della Lega o del M5S di Finale si sia espresso in merito all’iniziativa dei due consiglieri e così scrive in una nota:

A pochi giorni dalla pubblicazione dell’articolo, apparso sulla stampa regionale, che rende pubblica l’iniziativa e la trait d’union Fabbri-Gibertoni sullo scellerato ampliamento di una discarica sotto inchiesta lascia basiti e perplessi il silenzio degli esponenti della Lega e del Movimento 5 Stelle di Finale Emilia!

Chi si aspettava il loro plauso e bene placet sta ancora aspettando!!! Perché?

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Crisi economica e ruolo delle banche

Abbiamo pazientemente recuperato i principali articoli di bondeno.com del periodo 2003-2009 (i seguenti sono ancora in linea nel sito); quello che riportiamo qui è del 15 febbraio 2009 e si riferisce ad una riunione che l’allora sindaco di Finale Emilia, Raimondo Soragni, tenne ai direttori delle banche del suo comune.

SORAGNI, sindaco di Finale Emilia, convoca i direttori delle banche di Finale Emilia e rilascia la seguente dichiarazione:
In questo difficile momento che stiamo vivendo nel nostro Paese, per il dispiegarsi degli effetti della “crisi”, che è parte di una più ampia a livello mondiale, il pensiero, gli interventi, le preoccupazioni sono rivolti al come uscirne, quali misure mettere in campo per alleggerirne ed attenuarne gli effetti sulle economie, sulla produzione e quindi, non per ultimo, sulle condizioni materiali di milioni e milioni di persone.
Bisogna però dire che già prima di questa “crisi”, nonostante tutto sembrasse funzionare alla perfezione, una cosa erano le apparenze e altra cosa le condizioni reali, una cosa la ricchezza prodotta e altra cosa la sua redistribuzione. In questi decenni è aumentata nel mondo la povertà tant’è che si stima in oltre 100 milioni il numero dei nuovi poveri solo in quest’ultimo biennio così come sono aumentate spaventosamente le disuguaglianze e sempre maggiore ricchezza si concentra nelle mani di pochi, a danno di una grandissima maggioranza della popolazione che si arrangia, stenta a vivere, ha difficoltà a garantirsi una normale esistenza quando coperta da un lavoro regolare, sprofonda nella disperazione e nell’indigenza quando è senza lavoro o con lavori precari e discontinui.
Già prima della “crisi” vivevamo in un mondo iniquo, ora le misure per rispondervi lo riconfermano e il rischio più grande è che tutto riparta, superatala crisi, nella difesa del sistema che l’ha generata, perpetuando un modello di società
Bisogna però dire che già prima di questa “crisi”, nonostante tutto sembrasse funzionare alla perfezione, una cosa erano le apparenze e altra cosa le condizioni reali, una cosa la ricchezza prodotta e altra cosa la sua redistribuzione. In questi decenni è aumentata nel mondo la povertà tant’è che si stima in oltre 100 milioni il numero dei nuovi poveri solo in quest’ultimo biennio così come sono aumentate spaventosamente le disuguaglianze e sempre maggiore ricchezza si concentra nelle mani di pochi, a danno di una grandissima maggioranza della popolazione che si arrangia, stenta a vivere, ha difficoltà a garantirsi una normale esistenza quando coperta da un lavoro regolare, sprofonda nella disperazione e nell’indigenza quando è senza lavoro o con lavori precari e discontinui.
Già prima della “crisi” vivevamo in un mondo iniquo, ora le misure per rispondervi lo riconfermano e il rischio più grande è che tutto riparta, superatala crisi, nella difesa del sistema che l’ha generata, perpetuando un modello di società profondamente squilibrato e quindi in giù sto.
E’ naturalmente prioritario intervenire subito sul sostegno all’occupazione, sul sistema degli ammortizzatori sociali, sulle imprese, sul sistema bancario, ma perché non si parla, quasi nessuno lo fa, del dopo e di cosa sarà necessario cambiare, quali meccanismi rivedere o correggere, che cosa valorizzare. Quale modello di sviluppo e di società si vuole costruire. E quali i valori da assumere. Urge capire come risolvere, nella nuova fase, l’intollerabile sistema caratterizzato dalle forti disparità sociali che la crisi fa drammaticamente aumentare. Ed emerge, con grande e devastante rilevanza sociale, l’insostenibilità strutturale, economica e produttiva di una ingiustizia re distributiva che impedisce l’accesso a un reddito ragionevolmente adeguato delle persone.
Occorre superare l’esaltazione di un culto di una società che funziona in ragione delle sue illimitate capacità di consumare. Ma anche di offrire quantità rilevanti di prodotti (sempre altamente energetici e di scarsa vita) affinché corrisponda ad un modello drogato di economia da consumo permanente. In un mondo ritenuto illimitato nella crescita e nelle risorse, ma che, al contrario i limiti invece li ha. «Come Comune — sostiene il sindaco Raimondo Soragni – abbiamo attivato una serie di interventi volti a dare delle risposte alla crisi guardando al futuro con ottimismo: il progetto Isacco che prevede contributi alle famiglie di chi ha perso il posto di lavoro; le agevolazioni fiscali alle nuove imprese per favorire insediamenti produttivi ed edilizi. Ora poniamo l’attenzione al sistema bancario, parte integrante e rilevante di tutta l’economia, sia a livello imprenditoriale sia nel privato con i tanti mutui per la prima casa contratti dalle famiglie». Per queste ragioni il sindaco Soragni ha ritenuto di convocare per venerdì 20 febbraio i direttori delle numerose banche presenti sul territorio, sia di Finale Emilia che di Massa Finalese, per veriicare con loro i risvolti che la crisi ha portato da noi e per stimolarli a fare la loro parte nel senso di pensare a ridurre i proitti e quindi agevolare l’accesso al credito a professionisti e imprese e a tante famiglie che oggi fanno molta fatica a reggere gli costi derivanti dai mutui. «La linea dell’Amministrazione – ha commentato Soragni-conferma la piena volontà di non lasciare nulla di intentato affinché vi sia una solida partecipazione da parte di tutte le componenti della società nel far fronte al dilagare della crisi con i suo devastanti effetti. Se la crisi è anche una grande occasione per rivedere la nostra scala dei valori, una lezione molto importante sta proprio nel definire l’uscita da un sistema che ha mostrato tante, troppe contraddizioni, per approdare ad un realtà dove ogni componente possa trovare un proprio spazio e peculiarità nel concorrere al benessere generale. Quindi anche le banche crediamo debbano essere intese come interlocutori per raggiungere l’obiettivo comune di una migliore qualità della vita per tutti».
A conclusione, Soragni ha affermato che «Continua così l’operazione solidarietà su larga scala, che avrà ancora altri risvolti sui quali stiamo lavorando per non lasciare nulla di intentato».

Nota: La crisi (c.d. dei subprime) era iniziata l’anno prima, comunque Soragni non si ripresentò alle elezioni successive,

Cinema sotto le stelle

Torna il cinema sotto le stelle organizzato dal Comune di Finale Emilia in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.

Si comincia lunedì 30 luglio con la proiezione del film “Belle e Sebastien”. Gli appuntamenti successivi sono previsti per  giovedì 2 agosto con “Ella & John”, lunedì 6 agosto con “Oceania”, giovedì 9 agosto con “50 primavere” e lunedì 13 agosto con “Paddington 2”.

La commedia “C’est la vie” sarà proiettata giovedì 16 agosto, mentre “Il Grande Gigante Gentile” di Steven Spielberg è previsto per la sera di lunedì 20 agosto.

La rassegna si concluderà giovedì 23 agosto con la proiezione di “Wonder”. Tutti gli spettacoli si terranno in Piazza Verdi a partire dalle ore 21.30.

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No all’ampliamento della discarica

I consiglieri regionali Alan Fabbri e Stefano Bargi della Lega nord dicono no all’ampliamento della discarica di Finale Emilia e chiedono al governo regionale, con una risoluzione, di “dare seguito alla volontà del consiglio comunale di Finale che ha espresso parere contrario al progetto”. Lo rende noto un comunicato dell’Assemblea legislativa.

L’area interessata al progetto, spiegano i due leghisti, “non è idonea a ospitare impianti di smaltimento rifiuti in quanto zona esondabile e a elevata criticità idraulica, oltre che a elevato rischio sismico”. Per i due consiglieri, che si richiamano al piano regionale di gestione dei rifiuti, “è invece necessario ridurre in maniera sostanziale la produzione dei rifiuti e massimizzare il recupero di quelli prodotti, per minimizzare il ricorso allo smaltimento a partire dal conferimento in discarica”.

https://www.sulpanaro.net/2018/05/finale-fabbri-bargi-ln-no-allampliamento-della-discarica/

Ricostruzione a Finale Emilia

A Finale Emilia per una sera i consiglieri di opposizione hanno vestito i panni della maggioranza. Martedì scorso era in programma l’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva che prevedeva, tra gli altri punti all’ordine del giorno, la votazione della variazione di bilancio di 2 milioni di euro che lo Stato verserà alle casse comunali a compensazione, causa sisma, del mancato gettito IMU per gli anni 2015 e 2016.

La variazione, però, è stata approvata grazie alla presenza dei consiglieri di opposizione senza i quali sarebbe mancato il numero legale. Infatti, erano assenti due consiglieri di maggioranza.

“Lo spettacolo offerto dalla maggioranza leghista del sindaco Palazzi – scrivono in una nota i consiglieri Stefano Lugli di Sinistra Civica per Finale Emilia, Andrea Ratti del PD, Elena Terzi e Pierpaolo Salino di lista civica per Finale – è stato indecoroso: il governo non aveva neppure i numeri necessari per permettere lo svolgimento del Consiglio Comunale. Solo grazie a noi consiglieri di opposizione il Consiglio è riuscito ad approvare la manovra consentendo alla Giunta di aver disponibili fin da subito i milioni arrivati nelle casse del Comune. Una scena a cui siamo ormai tristemente abituati, visto che è frequente che siano le opposizioni a garantire lo svolgimento delle sedute del Consiglio”.

“A questo appuntamento – proseguono i tre consiglieri – ci aspettavamo come minimo la presenza della maggioranza, considerata l’importanza del provvedimento: 2 milioni che entrano nelle casse del Comune non sono cose che capitano tutti i giorni. Invece abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione del vuoto amministrativo di chi sta governando il nostro paese, che non riesce ad essere presente nemmeno quando arrivano i soldi per ridare un minimo di dignità alla nostra città”.

Le risorse serviranno a finanziare il rifacimento e la manutenzione delle strade, delle scuole e della pubblica illuminazione e a pagare i progetti di ricostruzione del Municipio di Piazza Verdi, del Teatro Sociale e del Centro Sportivo.

“Adesso i soldi ci sono – concludono Lugli, Terzi, Ratti e Salino – la giunta si attivi per usarli presto e bene”.

Nella foto di copertina il consigliere Stefano Lugli

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La "Casa della Salute" a Finale

Venti posti letto per  il novello ospedale di comunità che sarà associato alla Casa della Salute di Finale Emilia, i cui lavori di ristrutturazione inizieranno tra pochi mesi, nel 2017, per offrire ai finalesi il nuovo servizio a partire dal 2019. E’ quanto emerso dal convegno sulla Casa della Salute organizzato oggi dallo Spi Cgil, che ha visto una affollatissima platea di cittadini interessati a conoscere presente e futuro del loro ex ospedale trasformato qualche anno fa in Casa della Salute con non poche polemiche. L’annuncio dell’avvio dei lavori è stato dato dal nuovo direttore del distretto Ausl di Mirandola Angelo Vezzosi, che ha spiegato come i posti letto che i finalesi attendono da anni arriveranno con la ristrutturazione del primo stralcio del vecchio ospedale, che sarà completata entro il 2019. Vezzosi ha fornito queste date garantendo la certezza delle scadenze. Come funzionerà? I posti letto per le lungodegenze si chiameranno “ospedale di comunità”, e saranno al secondo piano dell’edificio. Al primo ci sarà la Casa della Salute con gli ambulatori dei medici di base e dei pediatri, il primo soccorso, i servizi infermieristici eccetera eccetera. Saranno i medici di base, ha spiegato Vezzosi, a sommare alle loro attività anche la gestione dei posti letto.

Niente da fare, invece, per l’auto medicalizzata richiesta da tanto tempo. Ce l’hanno nel distretto vicino, ha ricordato Vezzosi, a disposizione per le emergenze e comunque l’elicottero arriva dovunque. (!)

A breve partirà un percorso partecipato in collaborazione con il Comune per far conoscere i servizi offerti dalla Casa della Salute che, ha illustrato l’infermiera capo Cinzia Minozzi, sono davvero tanti, e in crescita. Solo per le medicazioni, ad esempio, se ne fanno quasi due mila l’anno, e a ottobre si vedranno due nuovi servizi: la rilevazione della curva glicemica e lo sportello consulenza per le dipendenze.

Villa Finetti, invece, resterà vuota ancora almeno un paio di anni ha spiegato il sindaco Sandro Palazzi. La struttura serve per ospitare gli ambulatori che avranno bisogno di spazi nel passaggio dal completamento del primo stralcio dei lavori all’ex ospedale (appunto, nel 2019) e il secondo stralcio per ridefinire e organizzare gli spazi.

http://www.sulpanaro.net/2016/09/casa-della-salute-finale-lavori-partono-mesi-sara-pronta-nel-2019-20-posti-letto/

La questione ambientale

La questione ambientale a Finale Emilia” è il titolo dell’incontro con i cittadini che l’amministrazione comunale ha organizzato per martedì 30 maggio, alle ore 21, presso la Sala Consigliare MAF di via della Rinascita.

Il grande interesse e le preoccupazioni manifestate da numerosi cittadini che chiedevano di essere informati sullo stato dell’ambiente nel nostro territorio, non sono passati inosservati. L’amministrazione comunale, però, ha preferito programmare un incontro pubblico, molto meno rigido, piuttosto che un consiglio comunale aperto – come richiesto anche dall’Osservatorio Civico “Ora Tocca a Noi”, attraverso una raccolta di firme – per il quale sarebbe stato necessario osservare un protocollo molto più formale, che avrebbe rischiato di ingabbiare la libera discussione.

Ad aprire i lavori sarà l’assessore all’Ambiente Gianluca Borgatti che relazionerà in modo dettagliato su alcuni temi caldi, quali il il caso Ecobloks, il monitoraggio del territorio e la discarica. Sarà poi la volta dell’assessore all’Agricoltura, Beatrice Ferrarini che interverrà sul tema Cispadana. Quindi il vice sindaco e assessore alla Sanità Lorenzo Biagi parlerà dell’Ospedale di Finale Emilia e della tutela della salute dei cittadini. Dopo le domande e gli interventi del pubblico, toccherà al sindaco Sandro Palazzi chiudere i lavori.