Treccani scuola

Carissima docente, carissimo docente, ti diamo il benvenuto sulla nuova piattaforma del Club dei docenti di Treccani Scuola, la community online dedicata ai docenti e dirigenti scolastici.

Ti ricordiamo il prossimo appuntamento con il Club dei docenti:
🗓️ Giovedì 17 novembre
🕐 Ore 17.00
🎙️Interviene Amir Issaa, rapper e produttore discografico italiano, membro del collettivo Rome Zoo

✅La partecipazione all’evento rilascia un attestato di partecipazione valido per la formazione in servizio del personale della scuola, che potrai scaricare autonomamente nella sezione “I tuoi attestati

La funivia di San Luca

Negli anni ’70 la società di gestione si era molto indebitata, a causa dei lavori di revisione e adeguamento alle nuove norme, e il numero dei passeggeri non riusciva a coprire le uscite. L’ATC, che dal 1975 gestiva il trasporto pubblico in città, si rifiutò di subentrare per non doversi accollare i debiti per la nuova linea dei bus, e quindi il 7 novembre 1976 fu l’ultimo giorno di servizio per la funivia che in seguito fu smantellata.

Le strutture che facevano parte della funivia sono ancora riconoscibili: la stazione a monte è abbandonata, ma ben visibile vicino al santuario, così come il pilone. La stazione a valle è stata trasformata in condominio, ma senza alterarne significativamente la struttura. La zona di Bologna nei pressi della stazione a valle è tuttora chiamata Funivia, proprio per la storica presenza di questo impianto.

Caratteristiche

La funivia era un impianto del tipo “va’ e vieni”, con una lunghezza di 1328 m; superava un dislivello di 220 metri. Le cabine avevano una portata di 20 persone e la velocità era di 3,6 m/s, portata nel 1950 a 4,5. La stazione a monte era raggiunta con due campate, sorrette da un unico pilone di cemento alto 25 metri. Caratteristica peculiare della funivia era l’assenza delle “fosse” per le cabine nelle due stazioni a causa della limitata pendenza delle funi.

da wikipedia

Quando frequentavo l’università io prendevo la linea 17, ma c’era ancora la linea 21 per san Luca

Vittorio Cini – L’ultimo doge

Mostre

La mostra a Palazzo Bonacossi costituisce un omaggio a Vittorio Cini (1885-1977), definito da Indro Montanelli «l’ultimo Doge di Venezia». Attraverso le opere di ventisette artisti viene evocata la vicenda umana e professionale di questo illustre ferrarese, protagonista della storia economica, politica, sociale e culturale italiana del Novecento

Immagine dell'evento

La mostra costituisce un omaggio a Vittorio Cini (1885-1977), definito da Indro Montanelli «l’ultimo Doge di Venezia». Attraverso le opere di ventisette artisti viene evocata la vicenda umana e professionale di questo illustre ferrarese, protagonista della storia economica, politica, sociale e culturale italiana del Novecento. Numerosi lavori insistono sui luoghi nei quali lasciò un segno indelebile, come Venezia, sua città di adozione, e Roma, dove fu commissario dell’Esposizione Universale prevista per il 1942; altri rinviano alle iniziative imprenditoriali e alla sua vita privata. Dai diversi spunti forniti dagli artisti che hanno indagato la «geografia ciniana» emerge «un DNA creativo e civile, progettuale ed estetico che condiziona e rende evidente, in modo lampante, il senso moderno della civiltà italiana» (Marco Di Capua).

Dove

Palazzo Bonacossi – Via Cisterna del Follo, 5 – Ferrara

Quando

Dal 12 novembre 2022 al 26 febbraio 2023

Orari

Venerdì 15.00–18.30; sabato e domenica 10.30–18.30

La prenotazione è consigliata: >>> Sito prenotazione musei

Url dell’evento

https://www.artecultura.fe.it/2081/

Tariffe

Ingresso gratuito
Prenotazione facoltativa: https://www.comune.fe.it/prenotazionemusei

Contatti

Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d’Este, 21

phone 0532 244949 (Chiuso sab. e festivi)

maildiamanti@comune.fe.it

web sitehttp://www.palazzodiamanti.it

Accessibilità

Non accessibile per persone con disabilità motoria per la presenza di 6 gradini all’ingresso principale; l’elevatore è in manutenzione

ima modifica 07/11/2022 12:30 Ricerca eventi Tipologia

Acqua (calendario)

Paolo Gotti presenta il nuovo calendario 2023ACQUA. Il futuro del pianetaTesto alternativo
L’acqua è democraziaNelson Mandela  Dalle vigorose cascate islandesi alle acque tobide del grande fiume Niger, passando per le imponenti centrali geotermiche del nord Europa fino ai mercati galleggianti thailandesi, e molto altro. Per il suo calendario 2023, dal titolo ACQUA. Il futuro del pianeta, il fotografo Paolo Gotti ha selezionato alcuni scatti iconici tratti dal suo sterminato archivio per illustrare uno dei temi cruciali dell’epoca contemporanea: la tutela dell’acqua,la nostra risorsa più preziosa, che ricopre la superficie del pianeta per circa il 70%. Simbolo di purezza e rigenerazione, è capace di mutare, adattarsi alle circostanze, aggirare gli ostacoli che incontra, dalla sorgente e per tutto il tragitto che le permetterà di defluire verso il mare, in una sequenza che si delinea come un processo in continua trasformazione.   L’acqua è l’origine della vita, elemento imprescindibile per ogni essere vivente ma risorsa limitata da preservare con coscienza: l’acqua dolce rappresenta, infatti, solo il 2,5% del totale, la maggior parte intrappolata in ghiacciai e nevai. Ne rimane una percentuale molto bassa nei fiumi, nei laghi, nelle falde acquifere e nell’atmosfera a nostra disposizione, mentre il suo consumo continua ad aumentare, di pari passo con la crescita della popolazione mondiale. Nell’ultimo secolo il consumo di acqua è più che raddoppiato rispetto ai tassi di crescita della popolazione, anche per il fatto che tutte le attività economiche dipendono dall’acqua. L’acqua rappresenta dunque uno dei problemi più seri dei nostri giorni e fonte di guerre di accaparramento.   Non stupisce che la maggior parte della popolazione mondiale non abbia accesso a risorse idriche adeguate. A livello globale ci sono 3,2 miliardi di persone di persone colpite dalla scarsità d’acqua, 1,2 miliardi in maniera estrema. In alcuni paesi è di circa 6 chilometri a piedi la distanza media compiuta ogni giorno per procurarsi l’acqua, con un carico medio di 20 chili sulle spalle nel viaggio di ritorno.  Tra natura e umanità, le sorprendenti immagini di Paolo Gotti ripercorrono un’ampia indagine sull’importanza dell’acqua per la vita dell’uomo e di tutte le specie del pianeta, per la biodiversità e per gli ecosistemi: le fotografie documentano la potenza straordinaria con cui essa si manifesta in paesaggi incontaminati ma anche il suo sfruttamento da parte dell’uomo e le disuguaglianze che contraddistinguono i paesi del terzo mondo.  Paolo Gotti nasce a Bologna e si laurea in architettura a Firenze, dove frequenta il Centro di studi tecnico-cinematografici. Nel 1974 sceglie l’Africa come meta del suo primo vero viaggio. Con la sua vecchia Land Rover attraversa il Sahara fino al Golfo di Guinea in Costa d’Avorio, per poi fare ritorno in Italia dopo quasi cinque mesi a bordo di un cargo merci. Dopo varie esperienze nel campo della pubblicità e una maturata esperienza nello still life, si dedica sempre più al reportage. Ãˆ stato protagonista di numerose mostre personali tra cui Segni e culture, Institut Français de Naples; Da Bologna per l’Unicef; Alle origini della terra, Sala delle Colonne, Emil Banca. Dal 1996 al 2002 lavora per il Consorzio Alta Velocità Emilia Toscana realizzando le fotografie che ritraggono l’avanzamento dei lavori. Nel 2019 vince il Premio UVA dell’Università di Verona come Senior Photographer.   Ufficio stampa: paologotti.press@gmail.com | www.paologotti.com Cascata, Islanda
Fiume Santerno, Italia
Centrale geotermica, IslandaFloating market, Thailandia
 

Nuovi orari comune Bondeno

A partire da lunedì 10 ottobre gli uffici amministrativi del Municipio di Bondeno cambiano le modalità di apertura al pubblico. Nell’articolo sono indicate le variazioni d’orario di tutti i settori e l’ordinanza del Sindaco con tutti i dettagli.

A stabilirlo è la nuova ordinanza del sindaco, la numero 46, orientata al graduale superamento delle misure di sicurezza anti-contagio che avevano caratterizzato i precedenti due anni.

«Procediamo con il graduale ritorno alla normalità – sottolinea il sindaco, Simone Saletti –, specialmente per quanto riguarda l’Ufficio Relazioni con il pubblico e Demografia. Qualche mese fa avevo annunciato che dopo l’estate ci sarebbero state misure in questa direzione, e dal prossimo lunedì tali provvedimenti entreranno definitivamente in vigore».

Nel dettaglio, l’Urp riceverà senza appuntamento ogni martedì e giovedì mattina, dalle 8.30 alle 12.30. Lo stesso ufficio continuerà invece a ricevere con appuntamento il lunedì, il venerdì e il sabato mattina, oltre che due giovedì pomeriggio al mese alternati, per il rilascio di Spid e Cie.

I servizi sociali continueranno a ricevere con appuntamento.

La Biblioteca sarà aperta senza appuntamento, mentre resta preferibile la prenotazione per la consultazione dell’Archivio storico.

Martedì, giovedì e sabato mattina anche la Polizia Locale riceverà senza appuntamento, mentre la prenotazione sarà richiesta per il lunedì il mercoledì e il venerdì.

Tutti i restanti uffici amministrativi saranno aperti senza appuntamento il martedì e il giovedì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00.

Poteri locali

Ecco come è andata a finire, Comune per Comune

elezioni 25 settembre

A Camposanto il partito più votato è Fratelli d’Italia, con 471 voti. Il secondo partito è il Pd che segue con 403 voti. Poi c’è la Lega con 139 voti e il Movimento 5 Stelle con 126 voti e Calenda con 124. Ultimi i berlusconiani con 118 voti.

A Cavezzo parità assoluta tra Fratelli d’Italia e Partito democratico, entrambi con 1.011 voti. Le rispettive coalizioni vedono prevalere il centrodestra 1.611 a 1194, quindi consideriamo questi vittoriosi. Secondo partito è la Lega con 359 voti, cui segue Calenda con 286 e  il Movimento 5 Stelle con 283 voti. Ultimi i berlusconiani con 159 voti.

Concordia per un soffio ha il Pd primo partito: 1.125 contro i 1.120 voti dei meloniani. Terzo partito è la Lega con 440 voti, cui segue il Movimento 5 Stelle con 325 voti, Calenda con 254 e Forza Italia con 279 voti.

A Finale Emilia il primo partito è nettamente Fratelli d’Italia: 2.258 voti contro i 1.607 del Pd. Anche qui, dove venne eletto il primo sindaco leghista della Bassa Modenese, la Lega viene fortemente ridimensionata e scende al terzo posto con 776 voti. Il Movimento 5 Stelle che pure era l’unico partito a candidare qui un esponente della Bassa, Mattia Veronesi, non va oltre i 619 voti. Calenda chiude con 488 e Forza Italia con 418 voti.

Medolla tiene il Pd primo partito: 1.042 preferenze contro i 930 voti dei meloniani. Terzo partito è la Lega con 381 voti, cui seguono Calenda con 298, il Movimento 5 Stelle con 255 e Forza Italia con 185 voti.

A Mirandola – altra città leghista – la Lega perde il predominio a favore di Fratelli d’Italia che ha preso 3.016 voti: la Lega ne ha meno di metà, 1.233. Forza Italia ha raccolto 741 preferenze. Il primo partito è però il Pd 3.270. I Cinque Stelle hanno raccolto 963 preferenze, Calenda 1.175.

A Nonantola il Pd è il primo partito: ha raccolto 2.828 voti. I meloniani si fermano a 1.516. Altri partiti: i grillini 1.108, Calenda 660 (qui ha il suo miglior risultato), Lega 598, i berlusconiani 418.

A Novi il primo partito è il Pd con 1.790 voti. Ci sono poi Fratelli d’Italia (1.064) Lega (625), Cinque Stelle (522), Calenda (330) e Forza Italia (256)

A San Felice il primo partito è quello della Meloni con 1.588. Ben distante il Partito democratico con 1.217. Ci sono poi la Lega con 534, seguono i Cinque Stelle con 447, Calenda con 407 e Forza Italia con 343.

A San Possidonio vincono quelli di Fratelli d’Italia (499), il Pd scende a 452. Lega 164, grillini 152, Forza Italia 139, Calenda 135.

A San Prospero vincono i meloniani: 447 preferenze. Il Pd si ferma a 737. Ma è sul terzo posto che c’è una sorpresa: lo guadagnano i Cinque stelle (295 voti). Seguono Lega (258), Forza Italia (207), Calenda (176)

Il miglior risultato del Pd è a Soliera, dove si conferma il primo partito con 3.037 voti, doppiano i meloniani che si fermano a 1.689. Terzo partito sono i Cinque Stelle 915 voti; la Lega ha 561 preferenze, Calenda 549 e Forza Italia 435.

A Bastiglia il primo partito  è il Pd con 597. Segue FdI con 482, Cinque Stelle 265, Lega 203, Forza Italia 139, Calenda 124.

A Bomporto invece va meglio per i meloniani 1.335, Pd a un’incollatura: 1.268. Terzo partito il Movimento 5 Stelle con 688 voti, segue Lega con 401,  Forza Italia con 348 voti e Calenda con 299, Forza Italia con 348 voti.

A Ravarino lo scontro con FdI finisce 1.000 a 686 per il Pd. Cinque Stelle 390, Lega 242, Forza Italia 183, Calenda 173

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