Ovviamente

Giosuè

Qualcuno già saprà che a Bondeno, presso il distaccamento dell’Istituto Carducci, all’inizio dell’anno scolastico c’è stato inaspettatamente un nuovo iscritto, non ricordo se al liceo o al professionale, di sicuro non ha mai fatto assenze, soprattutto all’ora del sonnellino e dei pasti …

Marco Dondi

Scuola

La fuga dei cervelli italiani e i criteri di selezione dei docenti

di

Antonio Giuseppe Di Natale

29 maggio 2022

La fuga dei cervelli italiani e i criteri di selezione dei docenti

Ho appena ricevuto da mio fratello il seguente messaggio: “Carmelo (il figlio, ndr), dopo appena dieci minuti di colloquio, ha ottenuto un incarico alla London School of Economics, che è al secondo posto nella classifica internazionale delle università specializzate negli studi economici e sociali”.

Carmelo Di Natale, poco più che trentenne, è un matematico che dopo la laurea con lode all’Università “La Sapienza” di Roma, è stato “segnalato” dai suoi professori al Mit di Boston e all’Università di Cambridge.

Ha scelto per motivi logistici Cambrigde, dove ha conseguito un dottorato di ricerca. Ha continuato il suo lavoro di ricerca all’Università di Newcastle e ha subito iniziato ad insegnare in una tra le più prestigiose High School di tutto il Regno Unito.

Avremmo voluto che ritornasse, dopo il prestigioso dottorato di ricerca, ad insegnare in un ateneo italiano. Lui ha preferito, nostro malgrado, restare in Inghilterra, perché era convinto di accelerare il suo percorso per diventare docente universitario. Aveva ragione.

In Italia, il concorso pubblico per l’insegnamento nelle scuole è stato un vero e proprio flop. Gli aspiranti insegnanti che hanno superato le prove a quiz, in media sono stati tra il 15 e il 30 per cento dei partecipanti nelle varie discipline d’insegnamento. Risulta evidente che la formula delle prove concorsuali a quiz e crocette non è il più adatto per valutare la preparazione degli aspiranti docenti. Non posso accettare neanche l’idea che le motivazioni dei pessimi risultati siano da addebitare ad una scarsa preparazione dei candidati.

La selezione per i concorsi a cattedra nelle università italiane è da decenni al centro di critica per i criteri di valutazione che di fatto premiano le “scelte” dei baroni universitari piuttosto che le reali conoscenze scientifiche di chi ambisce all’insegnamento universitario. In Italia sembra si diventa docenti ordinari per diritto divino.

Recenti statistiche internazionali collocano la nostra migliore università – il Politecnico di Milano – al 142mo posto nel ranking mondiale. Non conosco quali siano i criteri che vengono utilizzati per valutare le varie università nel mondo e nella fattispecie quelle italiane. Una cosa è certa, la scuola italiana di ogni ordine e grado non rispecchia la forza economica e industriale del nostro Paese, che fa parte del G7 e del G20.

È possibile che qualcosa non funzioni nei criteri di selezione degli aspiranti docenti?

http://www.opinione.it/editoriali/2022/05/29/antonio-giuseppe-di-natale_universit%C3%A0-italia-fuga-cervelli-estero-aspiranti-docenti-baroni-valutazioni/

Maturità 2022

si svolgerà il 22 giugno 2022, di seguito alcuni consigli tratti dal sito studenti.it

COME SVOLGERE LA PRIMA PROVA DI MATURITÀ

Veniamo ora a qualche suggerimento pratico: cosa fare, concretamente, quando ti troverai sul banco il foglio con le tracce della prima prova di maturità 2022? Ecco i vari step:

  • Leggi: il primo passo è il più ovvio, ma non è banale. L’errore che molti studenti commettono è quello di arrivare il giorno dell’esame con la convinzione di voler svolgere un determinato tipo di traccia (ad esempio il tema di attualità o l’articolo di giornale), tralasciando tutte le altre. Questo è un errore da non commettere mai perché tra gli altri temi proposti dal Miur potrebbe esserci un argomento sul quale sei particolarmente ferrato, e che più di altre ti permetterebbe di dimostrare ai commissari la tua preparazione e la tua capacità di ragionamento.
  • Individua le parole chiave: prendi la penna e rileggi la consegna. Sottolinea le indicazioni più importanti per sviluppare il tuo tema, cioè le linee guida che devi seguire. Cosa ti viene chiesto di fare? Ti viene suggerito di fare riferimento ad esperienze personali? Oppure a determinati documenti o fatti storici? A quali aspetti dell’argomento devi prestare più attenzione?
  • Brainstorming: prenditi qualche minuto per raccogliere le idee. Prendi il foglio di brutta copia e butta giù tutti i concetti, date e riferimenti che ti vengono in mente e che potresti inserire nel tuo elaborato.
  • Prepara la scaletta: ora passa alla stesura dello schema del tuo tema. Organizza il discorso e gli eventuali rimandi ai documenti forniti dal Miur in modo tale che l’introduzione, lo svolgimento (cioè la parte centrale del tema) e la conclusione del tuo elaborato siano collegati in modo logico e armonioso.
  • Scrivi: adesso inizia a scrivere. Usa frasi chiare e un linguaggio appropriato: né troppo semplice né altisonante. Se ti accorgi che per inserire una delle nozioni che ricordi devi forzare il testo, rendendo il tutto meno scorrevole, evita di includerla.
  • Controlla: quando hai finito, rileggi il tuo tema per vedere se è corretto dal punto di vista grammaticale, dell’ortografia e della punteggiatura ma non solo. Accertati di aver svolto per intero le consegne della traccia – cioè di aver risposto a quanto ti veniva chiesto – e di aver collegato le diverse parti del tuo scritto in modo fluido. Alla fine riporta il tutto in bella copia e rileggi un’altra volta per sicurezza (gli errori sono dietro l’angolo).
  • Consegna: bene, ora hai finito la tua prima prova di maturità. Puoi consegnare il compito alla commissione e uscire da scuola (se sono passate più di tre ore dall’inizio del test).

Concorso scolastico

Si sono svolte le premiazioni del concorso ‘Vinci la Copertina’, la competizione artistica fra gli studenti delle elementari e delle medie che ogni edizione stabilisce le due copertine dei diari scolastici dell’anno successivo.

(in fondo, sono consutabili i disegni dei primi dieci classificati delle scuole elementari e medie)

A vincere sono state due ragazze: per le elementari, Alice Menghini, che pur frequentando la classe prima è già riuscita a inserire il proprio nome nell’albo d’oro, con il disegno di un treno che trasporta i più tipici fra i piatti del territorio. Per le scuole medie, invece, a vincere è stata Anna Bonfiglioli, anche lei appartenente a una classe prima, attraverso la gigantografia di una salama da sugo con la corona e lo scettro della regina delle pietanze.

«Il tema del concorso di quest’anno era la cucina tradizionale bondenese – commenta il sindaco, Simone Saletti –: un tema solo in apparenza di facile interpretazione. In realtà, bambini e ragazzi ci hanno davvero stupito, con elaborati molto originali, che spaziano dal divertimento alla cultura popolare». Alle elementari, completano il podio Dmitriy Grandi e Riccardo Zucchi, rispettivamente secondo e terzo classificato, entrambi di classe quinta. Invece, per quanto riguarda le scuole medie, hanno conquistato il secondo e il terzo posto le studentesse Arianna Giommi e Giulia Accorsi, entrambe di classe seconda.

«Davvero complimenti a tutti i 250 partecipanti al concorso – si congratula l’assessore alla Cultura, Francesca Aria Poltronieri –. Grazie alle scuole, e in particolare ai dirigenti e ai docenti di storia dell’arte, per la collaborazione ogni anno rinnovata con l’iniziativa del Comune. Grazie anche all’associazione Bondeno Cultura per aver curato l’esposizione dei disegni. Ai vincitori, oltre alla stampa del disegno sulle copertine, spetta anche un buono del valore di 50 euro da spendere presso le piccole attività del territorio. Uno dei momenti più belli è stato vedere la piccola Alice, di prima elementare, premiata come prima classificata – conclude Poltronieri con una nota di colore –: tutti i partecipanti hanno le stesse possibilità di vincere, dato che la commissione valuta i disegni senza conoscere i nomi dei piccoli artisti, e molto spesso la differenza la fa chi riesce a stupire i giudici con fantasia e poesia».

Per le elementari, hanno ricevuto la menzione d’onore: Sabrina Ed-Dahabi, Laura Benassi, Andrea Trentini, Maya Borsari, Alice Zucchi, Vittoria Laporta e Rime Maachari. Per le medie, invece, i menzionati sono: Kainat Asiid, Micaela Formieri, Ishak Zaoui, Yasmin Khayat, Emy Malavasi, Federico Artioli e Nicole Casari.

I disegni dei vincitori, quelli delle menzioni d’onore e in generale le opere di tutti i partecipanti al concorso sono adesso esposti all’interno della mostra ‘Bondeno a Colori’, presso la Casa Operaia, visitabile ogni sabato e domenica fino al 24 aprile, ed eccezionalmente anche lunedì 25, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00.