Regionali a Bondeno

fonte: repubblica.it
fonte: repubblica.it

Rispetto alle europee del 2009, l’aumento delle astensioni ha fatto diminuire i valori assoluti per tutti i partiti presenti anche allora (ad esclusione della LEGA che ha aumentato sia in assoluto che, naturalmente, in percentuale, a scapito del PDL).

A parte quanto sopra, non si registrano significativi spostamenti percentuali in un elettorato sostanzialmente immobilista: a riprova di questo si può citare il dato della new entry del movimento 5 stelle, che qui ha ottenuto il 2,9% contro il 6% su base regionale.

Il voto regionale ha sostanzialmente confermato il PD alla guida (da solo ha 18 consiglieri su 50, tanti quanti l’intera opposizione) , che, con le liste aggregate, raggiunge i 32 consiglieri.

Della circoscrizione di Ferrara, sono risultati eletti Montanari (PD) con 8956 preferenze; Malaguti (PDL) con 6203 preferenze.

I candidati bondenesi hanno ottenuto: Pancaldi (PDL) 107 preferenze; Verri (UDC) 315 preferenze; Bergamini (Lega) 1189 preferenze.

Generazioni in perdita

http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/generazioni-in-perdita/6528987?showPreview

Riporto, a mo’ di presentazione, un passo da un altro blog:

”Il problema non sono le condizioni materiali, la crisi economica, la scarsità della domanda. Sbagliano. Il nocciolo della questione è il desiderio. Il nostro essere puntine da disegno del capitale (il nostro esserlo stato, il nostro stare per) deriva dal fatto che non sappiamo volere altro, non ricordiamo nemmeno di poterlo fare. L’altra metà della trappola sono le aspettative: ci hanno convinto che ci siano dei futuri possibili, tenuti da parte per noi. Ci hanno inculcato questa idea fin dall’età più inconsapevole e intuitiva, ci hanno contaminato. Ci hanno rassicurato: c’è qualcosa per noi, di designato e gratificante – certo non sarà distribuito così, alla cazzo, ma in cambio di un ragionevole impegno noi saremo tutto; concertisti oppure padri di famiglia, speculatori di borsa che comprano e vendono azioni con il loro MacBook da una spiaggia della Guadalupe, assistenti sociali, scenografi. Noi li abbiamo ascoltati, ci siamo rassegnati. Niente è precluso, ci hanno detto, purché ricercato in maniera costante e ragionevole; e invece no. È falso. Peggio: è pericoloso. Questa minuziosa catena di montaggio di aspettative, a cui ci esponiamo come a una chemioterapia, sgretola la capacità di provare desideri, ci mangia all’osso. E la pulsione erotica verso i nostri sogni, la voglia di farsi una sproporzionata e infinita e goduriosa scopata con la vita, sono degli strumenti di resistenza, dei grimaldelli che però ci sono stati tolti di mano in maniera complessa e consapevole. Sono riusciti a trasformare tutte le nostre esperienze – dall’hobby alla perversione sessuale, dalla rabbia allo sport – in esperienze formative. Ci hanno convinto (e in un modo così totale e scacchistico che ci si può solo inchinare) che proprio quei frammenti di vita che per definizione, tempo libero, stanno dall’altra parte della barricata, proprio quegli atti in cui si è sempre investito il massimo carico emotivo, la propria risicata quota di pazzia e spontaneità, siano funzionali. Ce li hanno portati via. Così oggi cerchiamo di collocare nello schema del nostro curriculum quello che facciamo ancora prima di compierlo, e addirittura per decidere se compierlo o meno. Se non si incastra, se ha un posizionamento troppo ambiguo, lo evitiamo. A questo punto tutto è pronto per il colpo di grazia. Che, viste le premesse, non è nemmeno qualcosa di spettacolare, di ultraviolento: basta una spintarella. Quando si entra finalmente nel mondo reale (perché prima si viveva in una parentesi, e ce ne rendiamo conto in quel momento) le aspettative vengono deluse, tutte insieme. Non c’è niente.”
Fonte:http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6041

Disagi nelle prenotazioni specialistiche

Alle critiche riportate a mezzo stampa, l’ASL di Ferrara risponde:

Purtroppo l’esperienza di questi anni, supportata da analisi effettuate sui dati di prenotazione, ha evidenziato, per quanto riguarda le prenotazioni effettuate nelle farmacie, alcune importanti criticità:

– un uso improprio delle urgenze differibili (erogabili in 7 giorni) per aggirare i tempi di attesa, in quanto innumerevoli volte l’utente con visita programmabile (erogabile in 30 giorni) è stato rinviato dalla farmacia al Medico prescrittore per richiedere la prestazione urgente e quindi cambiare la priorità d’accesso indicata dal Medico stesso. Questo comportamento è stato segnalato più volte dai Medici di medicina generale, ricontattati dagli stessi pazienti nello stesso giorno, determinando un ricorso eccessivo ed inappropriato alla risorsa dell’urgenza con conseguente cronica insufficienza della disponibilità a CUP.

– una sistematica impropria occupazione dei posti riservati esclusivamente alle 1^ visite con visite di controllo, creando così un fenomeno falsato di allungamento dei tempi di attesa. Se un controllo programmato dopo sei mesi occupa un posto di prima visita, il tempo massimo di attesa rilevato in quella specialità è di sei mesi. L’Azienda già dal 2009 sta avviando ed implementando progressivamente percorsi diagnostico terapeutici di presa in carico dell’assistito nell’ambito dei quali vengono effettuati direttamente tutti gli appuntamenti successivi necessari.

L’affermazione che l’Azienda USL con quest’iniziativa eserciti una forzatura d’invio sulle proprie sedi in cui viene fornita la prestazione, non è corretta.

Il CUP unico provinciale alla richiesta di prenotazione di una prestazione fornisce il primo posto libero in ambito Distrettuale, come prevede la legge regionale, se questo non è accettato dall’Utente viene individuata la soluzione scelta dallo stesso, che però non dà diritto al rispetto del tempo di attesa.

Nelle agende CUP i fornitori di prestazioni ambulatoriali sono tutti i professionisti dell’AUSL, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e del settore privato accreditato che insistono sul territorio provinciale e l’unica finalità è quella di garantire la prestazione richiesta nel minor tempo possibile.

L’Azienda USL è assolutamente disposta a rivedere le modalità di prenotazioni nei Comuni e loro frazioni particolarmente lontane dai punti CUP aziendali, ripristinando la possibilità di prenotazione nelle farmacie, infatti, questo provvedimento è stato preso in via sperimentale.

Si evidenzia, in ogni modo, che a garanzia del servizio di prenotazione offerto alla cittadinanza, la prenotazione delle visite urgenti differibili e dei controlli  può essere effettuata, oltre che nei punti di prenotazione aziendali, anche,  e comodamente, dal telefono di casa al numero telefonico gratuito 800 532000 dal Lunedì al Venerdì dalle 8 alle 17 ed il Sabato dalle 8 alle 13.

Il responsabile della specialistica ambulatoriale, Dr. Sandro Guerra

Festival filosofia: eventi collaterali

People. Dalla classificazione alla contaminazione

Misurazioni antropometriche, rappresentazioni “segnaletiche” fondate sulla fisiognomica, assimilazione dei tratti somatici a caratteristiche razziali portatrici di un giudizio di valore: nelle figurine tra ‘800 e ‘900 si visualizzano le trasformazioni di una cultura scientifica che stava includendo la razza nella cornice dell’evoluzionismo e gli usi di un pensiero sociale che assumeva connotati spesso apertamente razzisti. Quasi 800 se ne possono ammirare al Museo della figurina, dove la mostra People. Il catalogo degli umani fra ‘800 e ‘900 ripercorre come in una vera e propria enciclopedia il catalogo delle popolazioni allora conosciute, secondo piste di lettura che sottolineano la geografia delle razze, la specificità dei costumi e i paradigmi della classificazione (Modena, Museo della Figurina e Museo Civico Etnologico).

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