La signora del giallo francese

vargasGiovedì 24 febbraio ore 16,30
Teatro Anatomico della Biblioteca Comunale Ariostea

A cura di Alberto Amorelli e Silvia Lambertini
Con la partecipazione straordinaria del Commissario Adamsberg (Alessandro Tagliati)
In collaborazione con l’Associazione Gruppo del Tasso di Ferrara.

Giovedì 24 febbraio, alle 16.30, nel Teatro Anatomico della Biblioteca Comunale Ariostea, appuntamento con le opere della signora del giallo francese, Frédérique Audouin-Rouzeau, in arte Fred Vargas, l’anti-Patricia Cornwell, da alcuni definita come la possibile erede dell’illustre Agatha Christie.

L’iniziativa, organizzata dalla Biblioteca Ariostea in collaborazione con l’Associazione Gruppo del Tasso di Ferrara, è a cura di Alberto Amorelli e Silvia Lambertini.

Un confronto con il pubblico tra notizie, curiosità, riflessioni, indagini, interviste e proiezioni di filmati, alla ricerca delle ragioni dell’indiscusso successo presso il vasto pubblico riconosciuto all’originale autrice francese, in un momento in cui spopola il giallo nordico e alla scoperta della sua semplicità come degli illustri precedenti narrativi della poliedrica Fred. Un singolare viaggio alla scoperta del commissario Jean-Baptiste Adamsberg, protagonista di diverse sue creazioni. Si cercherà di capire come mai un personaggio così fuori dagli schemi, così refrattario alla vita di tutti i giorni, abbia riscosso un consenso quasi unanime, quale siano le particolarità che lo differenziano da molti altri detective, brigadieri, poliziotti delle varie fiction. E ancora quali ragioni muovono l’affascinante personaggio, diventato ormai un’icona del genere. Le risposte giungeranno attraverso la viva voce di Adamsberg stesso, interpretato dall’attore Alessandro Tagliati che, fuori dalle pagine del libro, darà anima alla particolare personalità del commissario. Un’occasione da non perdere, in cui il pubblico stesso potrà farsi protagonista del dibattito.

Chi è già fan storico di Adamsberg e della Vargas ritroverà elementi cari a tutti quali il rapporto del detective con Camille, la donna per eccellenza, e con il fidato Danglard, metà insostituibile di Adamsberg, e si soffermerà sull’affascinante semplicità con la quale Fred Vargas riesce a sviluppare le sue trame e storie.

Il tutto per comprendere in maniera diretta l’assunto che è solita recitare l’autrice: “nella realtà non esistono crimini complicatissimi, un delitto è sempre semplice”.

Comune di Ferrara
Assessorato Politiche e Istituzioni Culturali

Incontri alla Ariostea

INCONTRI ALLA BIBLIOTECA ARIOSTEA
Biblioteca Ariostea – Sala Agnelli
Via Scienze 17
Orario:
17.00
Ingresso: libero
Gennaio
Informazioni
Tel. 0532 418212
martedì 11: Ti chiamo presentazione del libro di L. Fiorentini Chiozzi
giovedì 13, h. 16.30, Teatro Anatomico: Il suicidio degli artisti. Rapporti fra creatività e suicidio in una prospettiva psicobiografica Anatomie della mente e altre storie
venerdì 14: L’argine dei silenzi Presentazione del libro di E. Penoncini. Letture di R. Chianura
sabato 15, h. 10.30: Animali nei libri presentazione dei prodotti editoriali e dei laboratori di Artebambini
http://www.artecultura.fe.it/index.phtml?id=607
cod. 01

RISCOPRIRE L’OPERA Sei incontri con ascolti guidati dentro la storia del melodramma
Ridotto del teatro
Rotonda Foschini
Orario:
18.00
Ingresso: libero
12 gennaio
Informazioni
Tel. 0532 202675
La tavolozza scompigliata e la Madama Butterfly di Puccini
http://www.teatrocomunaleferrara.it/lirica11/lirica_citta.asp
cod. 02

L’UNITA’ METODOLOGICA DEL RESTAURO Ciclo di conferenze
Facoltà di Architettura – Aula D3
Via Quartieri 8
Orario:
16.00
Ingresso: libero
12 gennaio
Informazioni
Tel. 0532 209370
Attualità dell’unità metodologica nel restauro: alcuni esempi Relatore G. Basile
cod. 02

CARAVAGGIO E I CARAVAGGESCHI Ciclo di conferenze
Castello Estense – Sala degli Stemmi
Orario:
17.30
Ingresso: libero
12 gennaio
Informazioni
0532 209370
La vera stroia di S. Matteo con l’Angelo + Caravaggio Conversazione con l’attore R. Rossi e con la Prof.ssa F. Cappelletti
cod. 02

GUIDA ALL’ASCOLTO & MUSICA D’INSIEME Lezioni gratuite aperte a tutti
Auditorium Biblioteca Bassani
Piazza Emilia 1 – Barco
Orario:
15.30
Ingresso: gratuito
15 gennaio
Informazioni
0532 464661
assmusic@tuttopmi.it
Woodstock – L’era dell’acquario Guida al videoascolto
http://www.comune.fe.it/amf
cod. 05

CHARDIN E IL SUO TEMPO Ciclo di conferenze e incontri
Ridotto del Teatro
Rotonda Foschini
Orario:
17.00
Ingresso: libero
17 gennaio
Informazioni
Tel. 0532 244949
I Mémoires di Goldoni Relatore S. Cardinali
cod. 07

La Gerusalemme bolognese

terrasanta

Invito conferenza stampa di presentazione del volume

In viaggio verso la Terrasanta. La basilica di Santo Stefano in Bologna

di Beatrice Borghi

Venerdì 19 novembre 2010, ore 11.30

Basilica di Santo Stefano – Bologna

Ne discuteranno con l’autrice:

Rolando Dondarini, storico, Università di Bologna

Roberto Mugavero, editore, Direttore della Minerva Edizioni

Dom Ildefonso Chessa, per il monastero e la basilica di Santo Stefano

NUOVE CONOSCENZE E IPOTESI SULLE ORIGINI

E LA STORIA DELLA “GERUSALEMME BOLOGNESE”

Sul complesso di Santo Stefano si è scritto in ogni secolo e ancora si scriverà. Fondamenta, muri, iscrizioni, capitelli, trasformazioni, aggiunte architettoniche e ampliamenti sono stati analizzati e interpretati da archeologi, storici, da credenti e non, nel tentativo di fornire nuovi approdi e di dare alcune risposte ai numerosi enigni irrisolti. Il filo che ci conduce nell’interno di questo scrigno di pietra sembra talvolta lambire realtà e certezze, ma molte incognite permangono e il prezioso tesoro custodito da quelle mura ci appare ancora avvolto da un velo che lascia ampie zone di oscurità.

Da dove iniziare per trovare le tracce del primo nucleo che gemmò un susseguirsi di chiese, cappelle, cripte e chiostri? Dal richiamo alla divinità egizia Iside? Dal vescovo Petronio? Dai primi crociati di ritorno dalla Terrasanta? E quale pensiero del fondatore si cela dietro il mirabile simbolismo che avvolge la basilica e il monastero?

Lo stesso nome dato ai vari edifici ci induce a riflessioni che sono ancora oggetto di indagine: perché a questo monumento venne dato il nome del protomartire Stefano quando all’interno di esso i riferimenti al santo sono molto rari, e perché attualmente nessuna delle chiese che compongono il complesso è a lui dedicata?

A oltre vent’anni dal volume 7 Chiese & 7 Colonne, questa nuova opera offre non solo lo stato dell’arte su quanto disponiamo per poter scorgere qualche luce nelle origini oscure e lontane del grande monastero stefaniano, ma consente di proiettarsi verso nuove indagini dopo aver fornito un nuovo significativo apporto di conoscenze.

Sul piano metodologico uno dei pregi del presente lavoro è quello di aver tenuto ben distinti ipotesi e certezze, apparato leggendario e tradizione, dalle acquisizioni reali. D’altronde tale distinzione non ha impedito una compenetrazione tra ciò che è documentato e ciò che è tramandato né la formulazione di ipotesi desunte da tale convergenza. Al lettore si offre quindi un triplice piano di lettura: quello delle conoscenze accertate, quello delle notizie tramandate e presunte e infine quello ipotetico che integra le due sorgenti.

L’impresa dell’autrice ha trovato rispondenza nella pregevole cura editoriale con cui la Minerva ha prodotto questo volume, che per le sue doti di contenuto e per la sua ricca e accuratissima iconografia, rimarrà tra le opere più importanti che siano mai state scritte per il grande monastero bolognese.