Biblioteca Bassani

Giovedì 9 Febbraio 2023 Ore 17.00

GLI ESPLORATORI DELL’INFINITO

presentazione del saggio di Giovanni Mongini e Davide Formenti

Uno dei gesti che è diventato più obsoleto in questa nostra cosiddetta civiltà moderna, è quello di levare gli occhi al cielo per poter guardare, per quanto possibile, la volta stellata. Per chi sogna, per chi è abituato a usare la fantasia, questi mondi fantastici sono il retaggio di un nascosto desiderio: non essere soli nell’universo.
Cinema e letteratura si uniscono, in questo accattivante saggio, in un abbraccio che vale un infinito e che aggiorna in modo esauriente la storica edizione del 1976 “Storia del cinema di fantascienza” a cura di Giovanni Mongini.
Giovanni Mongini e Davide Formenti presentano una guida per muoversi nel fantastico mondo della fantascienza sul grande schermo
Modererà l’incontro la giornalista Cinzia Berveglieri.

Giovanni Mongini Tra i maggiori specialisti mondiali di cinema SF (Science Fiction), è nato a Ferrara nella frazione di Quartesana, e si è dedicato alla fantascienza fin da giovane; i suoi interessi hanno da sempre spaziato dal cinema alla narrativa, ma è con il primo che ha trovato il successo. È stato produttore cinematografico ed è stato il primo, assieme alla figlia Claudia, a gestire una cineteca specializzata, da alcuni considerata tra le più fornite al mondo.
Davide Formenti è ingegnere e responsabile del Reparto sviluppo SW e R&D dell’azienda Bonfiglioli Engineering ed è membro dell’Associazione Scrittori Ferraresi. 
 
Informazioni allo 0532797414 o scrivendo a info.bassani@comune.fe.it Scarica la locandina esploratori_dell_infinitoda_pubblicare.pdf

Sala Auditorium

Info 0532797418-414 mail info.bassani@comune.fe.it

Cronache da Stienta

l’evento di presentazione del romanzo ‘Ricavato dal pieno’ in quel di Stienta (RO) è stato bellissimo… e ancora una volta l’effervescente (mei ad n’aspirina!) Cinzia Berveglieri si è dimostrata all’altezza!

Ma andiamo per gradi…

Da subito ci siamo sentiti a nostro agio grazie alla calorosa accoglienza del carissimo Federico Benini che ha introdotto la serata.

A seguire il mirato intervento del Sindaco di Stienta e Presidente della Provincia, Enrico Ferrarese a cui va il nostro più profondo ringraziamento per averci ascoltato con tanta attenzione.

Pari ringraziamento anche all’Assessore per la Cultura, Marco Franchi che ho visto ammiccare e sorridere quando ho spiegato la ragione del titolo del romanzo.

Il passaggio successivo è stato entrare nel vivo dell’evento in cui, come avevamo preannunciato, Cinzia e io ci siamo scambiati i ruoli: l’autore interroga il lettore! Devo dire che ne è uscito un bel format, sicuramente da rifare.

Di notevole spessore (non per ragioni dimensionali) anche gli interventi di Giovanni Mongini in arte ‘Magister’ che ci ha lasciato un paio di pillole di saggezza e qualche spunto di riflessione… e come immaginavamo, ci ha indicato la via! (una delle foto ne da testimonianza).

Ovviamente un grazie di cuore a Debora della Biblioteca di Stienta con cui ho preso i primi contatti per organizzare l’evento… e un grosso grazie a tutti coloro che, nonostante l’ora tarda, sono rimasti ad ascoltare storie di un futuro prossimo a venire!

State sintonizzati su questo canale… Cinzia e io ritorneremo presto a farci risentire!

Davide Formenti

I temi scelti

Il Ministero dell’Istruzione ha fatto sapere che il 21,2% degli studenti ha scelto la traccia su potenzialità e rischi di un mondo iperconnesso, che parte da un brano del libro Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello, di Vera Gheno e Bruno Mastroianni. Il 18% delle candidate e dei candidati ha invece optato per la traccia che parte da un brano tratto dal libro “La sola colpa di essere nati”, di Gherardo Colombo e Liliana Segre, che proponeva una riflessione sulle leggi razziali. Al terzo posto, con il 16,5% delle preferenze, l’analisi del testo tratto da “Nedda. Bozzetto siciliano” di Giovanni Verga. Il 15,8% dei candidati si è cimentato con il tema della musica, a partire da un brano tratto da “Musicofilia” di Oliver Sacks. Il 14% delle studentesse e degli studenti ha scelto la traccia che partiva da un passaggio del libro “Perché una Costituzione della Terra?” di Luigi Ferrajoli. L’11,6% ha preferito quella che faceva riferimento al discorso pronunciato l’8 ottobre 2021 alla Camera dei Deputati dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. Infine, il 2,9% delle studentesse e degli studenti ha scelto l’analisi della poesia “La via ferrata” di Giovanni Pascoli.

La poesia La via ferrata, scritta nel 1886 in occasione delle nozze di un amico, viene inserita daPascoli nella seconda edizione della raccolta poetica Myricae, una delle sue opere maggiori.Protagonista di una storia editoriale complicata, questa raccolta viene composta negli anni a cavallotra l’Ottocento e il Novecento, vede la prima edizione nel 1892 e l’ultima, la sesta, nel 1903; senella prima edizione la raccolta contava solo 22 poesie, nell’ultima, quella definitiva, arriva acontenerne ben 156. Un aumento enorme, che si comprende bene se si considera che questi annisono proprio quelli in cui l’attività del poeta è più febbrile e in cui, raggiunta la maturità artistica,prendono corpo e forma quelle che sono le sue idee letterarie.In particolare in Myricae viene sviluppata l’idea di una poetica costruita sul racconto della quotidianità, in cui un forte peso hanno gli aspetti propri del mondo naturale e di campagna, comel’arrivo di temporali improvvisi, il cambio delle stagioni, la presenza degli animali dei campi e degliinsetti con i loro versi e il loro vivere; un racconto che sul piano linguistico poggia su scelte lessicaliumili, quotidiane anch’esse. Una ricerca di umiltà, sia nell’oggetto che nel modo della narrazione,che però non deve assolutamente trarre in inganno e lasciar pensare che quella prodotta da Pascoli sia una poetica semplice, piatta o banale. Sul piano contenutistico, infatti, la quotidianità ricercata descritta da Pascoli è spesso velata di unapatina d’irrequietezza, i quadretti quotidiani dal vago sapore bucolico finiscono sempre perincrinarsi, per incupirsi rivelando aspetti che si allontanano di molto dalle iniziali immagini ditranquillità. Questo perché in Myricae, come in tanta altra parte della poetica di questo autore,emergono i dolori familiari, quella serie di lutti e dolori che hanno segnato la vita del poeta fin dalla sua infanzia. La scrittura poetica diventa così un modo per rievocare un mondo famigliare irrimediabilmente perduto: la poesia, solo in apparenza bucolica, è in realtà un’elegia funebre, il triste ricordo che, nel momento di quiete e serenità finalmente raggiunto nella maturità, rievoca affetti che non ci sono più.

Fabio Smolari

Daoyin, l’arte del nutrimento vitale

lunedi 13 giugno 2022 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Fabio Smolari

Edizioni Valigie Rosse, 2021
Introduce Marcello Girone Daloli
“L’arte del nutrimento vitale” è l’insieme di tutte le tecniche e le conoscenze atte a promuovere una vita salutare e longeva. Già a partire dal V sec. a.C. il sogno di “vivere a lungo senza invecchiare” era un’aspirazione condivisa da molti aristocratici ed asceti cinesi, e tra i vari metodi individuati per perseguire lo scopo, l’esercizio fisico fu uno dei più indagati. Nacque così il daoyin, esercizio che unisce attività respiratoria, mentale, fisica e automassaggio al fine di regolare la circolazione di energia e sangue all’interno del corpo, strumento per il benessere ma anche forma di prevenzione e ausilio alla cura, nonché metodo per la coltivazione psicofisica dell’individuo.
Fabio Smolari (1965), sinologo, ex-atleta della nazionale italiana wushu (arti marziali cinesi), ha dedicato la sua vita allo studio e alla divulgazione delle arti del corpo e della cultura cinese. L’incontro a Pechino nel 1992 con il maestro Zhang Guangde (1932-2022) lo conduce al daoyin, disciplina della quale questo volume descrive la storia, la teoria e le caratteristiche, i legami con la medicina tradizionale cinese, con la filosofia e con le scienze mediche e motorie moderne.

Scarica la locandina Incontri con la spiritualità applicata 2022

  • Incontro con l’autore
il gatto è di Massimo Ferrari

Giorgio Bassani

Conferenze e Convegnimercoledì 1 giugno 2022 ore 9,30

La poesia nel “Giardino” – Laboratorio Bassani 4

A cura della Fondazione Giorgio Bassani

Nel 2022 ricorrono i sessant’anni dell’uscita del Giardino dei Finzi-Contini per la casa editrice Einaudi. La Fondazione Giorgio Bassani intende celebrare questo anniversario riflettendo sul peso e sul ruolo della poesia nel capolavoro dell’autore ferrarese. Con i loro contributi, i relatori (provenienti da università italiane ed europee e americane, come La Sapienza, Università di Torino, Universidad Complutense de Madrid, Université Grenoble Alpes, Wellesley College di Boston) offriranno preziose e inedite riletture del Giardino, con l’intento di fare luce sulla complessa ricerca estetica da cui quest’opera è nata. Una ricerca in cui il discorso romanzesco si intreccia armonicamente con quello lirico e in cui alla parola poetica è attribuito il compito fondamentale di rivelare verità e bellezza, come recita la celebre lirica di Emily Dickinson, posta da Bassani al centro del libro.
Programma
9.30 Saluti di Marco Gulinelli (Assessore alla cultura di Ferrara), Paola Bassani (Fondazione Bassani) e Mirna Bonazza (Biblioteca Ariostea)
9.45 Sergio Parussa, Nel giardino del bello e del vero: Giorgio Bassani, Emily Dickinson e Micòl Finzi-Contini; 10.15 Walter Boggione, Rinaldo e la Sibilla. Futuro e verità nel «Giardino»
11 Enzo Neppi, L’olifante, un verso dantesco (Inferno XXXI, 18) e il personaggio di Alberto nel «Giardino dei Finzi-Contini»; 11.30 Aurora Conde Munoz, Poetiche dello sguardo nel «Giardino dei Finzi-Contini»; 12 Sonia Gentili, Una discesa agl’inferi. Orfeo dopo Auschwitz in Bassani e nella poesia europea; 12.30 Discussione
Nel pomeriggio il Laboratorio si svolgerà presso la Fondazione Giorgio Bassani – Casa dell’Ariosto
Ulteriori informazioni: https://www.fondazionegiorgiobassani.it

Davide Formenti

Carissimi Lettori,

Il signor Lonicera, il professor Rauris e tanti altri personaggi vi aspettano per darvi una lettura del futuro prossimo a venire… dimenticavo, la ragazza che fa le bolle in copertina è seduta su Ofelia, un gran bel pezzo di nutria… vi chiederete che ci fa una nutria in un racconto di fantascienza… venite alla presentazione e lo scoprirete.

Tigri di carta

Nelle discipline trasformative che vengono davvero dall’India invece i metodi sono meno cruenti e consistono nel “fare amicizia” con le nostre parti conflittuali, aggressive e affamate, in modo che non ci minaccino più (e non facciano più male agli altri). L’idea è quella di integrarle e trasformarle, consapevoli che ci saranno sempre. L’idea potrebbe essere quella di farne delle “tigri di carta”, in modo da smettere le nostre reazioni automatiche di attacco o difesa.

Per una vita più equilibrata e libera da rabbia, tristezza e stress.

Il mio libro “I PENSIERI SONO TIGRI DI CARTA”, ed. Hoepli 2022 può essere prenotato in libreria o sui portali online.

Se ti va, puoi partecipare ad una chiacchierata online su Zoom in cui te lo racconto, e poi facciamo pratica.

Sabato 23 aprile dalle 10 alle 11 e venerdì 29 aprile dalle 19 alle 20. Per partecipare, chiedimi il link scrivendomi a: elisa@quietroom.it

👉Avremo anche modo di parlarne assieme alla curatrice della collana Hoepli dedicata alla Mindfulness, Carolina Traverso, in una diretta Instagram di cui ti parlerò più avanti…

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Elisa Chiodarelli

Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegnivenerdì 1 aprile 2022 ore 17

Fenomeni dell’online: tra Social Network e stili di consumo

Conferenza di Ilaria Galleran e Linda Borra – Azienda USL di Ferrara

Con questo incontro Ilaria Galleran (Psicologa responsabile Area Prevenzione – Equipe DGA – Servizio di Dipendenze Patologiche di Ferrara dell’Azienda USL) e Linda Borra (Psicologa Psicoterapeuta – Equipe DGA – Servizio di Dipendenze Patologiche di Ferrara dell’Azienda USL) si propongono di introdurre alcuni fenomeni dell’online attraverso i più comuni Social Network  così da conoscerne comportamenti, rischi e potenzialità, con uno sguardo specifico tra nuovi stili di consumo, fobie e addiction. Partendo dall’assunto che il mondo digitale ha portato cambiamenti nelle abitudini del vivere quotidiano e nelle relazioni sociali, l’intento di questo intervento è quello di sviluppare una riflessione critica sull’utilizzo consapevole dell’online, sulle buone prassi di tutela e sui portati psicologic i, individuali e collettivi, dell’avvento di Internet.