Biblioteca Bassani

Giovedì 9 Febbraio 2023 Ore 17.00

GLI ESPLORATORI DELL’INFINITO

presentazione del saggio di Giovanni Mongini e Davide Formenti

Uno dei gesti che è diventato più obsoleto in questa nostra cosiddetta civiltà moderna, è quello di levare gli occhi al cielo per poter guardare, per quanto possibile, la volta stellata. Per chi sogna, per chi è abituato a usare la fantasia, questi mondi fantastici sono il retaggio di un nascosto desiderio: non essere soli nell’universo.
Cinema e letteratura si uniscono, in questo accattivante saggio, in un abbraccio che vale un infinito e che aggiorna in modo esauriente la storica edizione del 1976 “Storia del cinema di fantascienza” a cura di Giovanni Mongini.
Giovanni Mongini e Davide Formenti presentano una guida per muoversi nel fantastico mondo della fantascienza sul grande schermo
Modererà l’incontro la giornalista Cinzia Berveglieri.

Giovanni Mongini Tra i maggiori specialisti mondiali di cinema SF (Science Fiction), è nato a Ferrara nella frazione di Quartesana, e si è dedicato alla fantascienza fin da giovane; i suoi interessi hanno da sempre spaziato dal cinema alla narrativa, ma è con il primo che ha trovato il successo. È stato produttore cinematografico ed è stato il primo, assieme alla figlia Claudia, a gestire una cineteca specializzata, da alcuni considerata tra le più fornite al mondo.
Davide Formenti è ingegnere e responsabile del Reparto sviluppo SW e R&D dell’azienda Bonfiglioli Engineering ed è membro dell’Associazione Scrittori Ferraresi. 
 
Informazioni allo 0532797414 o scrivendo a info.bassani@comune.fe.it Scarica la locandina esploratori_dell_infinitoda_pubblicare.pdf

Sala Auditorium

Info 0532797418-414 mail info.bassani@comune.fe.it

Spina etrusca

La mostra archeologica, che nel corso del 2023 conoscerà una tappa romana presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, intende raccontare al grande pubblico il ruolo di Spina quale nodo fondamentale nella rete di contatti e traffici che connettevano le principali città del Mediterraneo di età arcaica e classica, punto di incontro di merci, persone e stimoli culturali di diversa provenienza, in stretto dialogo con Atene e i principali centri della Grecia antica. Il percorso espositivo, giocato sul richiamo all’attualità dei percorsi e dei transiti nel Mar Mediterraneo, illustra l’eccezionalità del porto adriatico di Spina – città in costante e ambivalente confronto con l’elemento acquatico –  mettendone in luce similarità e differenze con i grandi insediamenti etruschi del Tirreno e con la città gemellata di Cerveteri in primo luogo, per illustrarne la struttura sociale, la varietà culturale ed etnica, le espressioni delle élites aristocratiche, la vocazione portuale e l’importanza nelle dinamiche del commercio antico.

L’allestimento sceglie di affidarsi in modo consistente al linguaggio delle tecnologie di ricostruzione dei paesaggi e dei contesti antichi per dare vita a una narrazione di forte suggestione. Al di là dell’indubbio splendore materico dei reperti esposti – con importanti prestiti dai principali musei archeologici italiani e prestigiosi materiali provenienti dal Metropolitan Museum of Art di New York, alla cui presenza in mostra ha contribuito anche la Regione Emilia-Romagna -, la mostra intende suggerire ai visitatori il significato del grande porto di Spina per gli Etruschi del V secolo a.C. e per i cittadini “mediterranei” del 2022.

Dove

Ferrara – Museo Archeologico Nazionale, Via XX Settembre 122.

Quando

Dal 22 dicembre 2022 al 23 aprile 2023

Orari

9.30-17.00. Chiuso lunedì.

Url dell’evento

http://www.archeoferrara.beniculturali.it

Tariffe

Biglietto integrato 8 Euro (consente l’accesso al Museo Nazionale di Ferrara, alla mostra “Spina Etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo” e al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto). Euro 3,00 ridotto (dai 18 ai 25 anni). Giardino, Sala del Tesoro e Sala delle Piroghe 1,00 €. Gratuito per possessori MyFe Card.

Gratuito

  • Fino a 18 anni

Contatti

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara – Via XX Settembre 124

phone 0532 66299

telefax0532 741270

maildrm-ero.archeologico-fe@beniculturali.it

Rinascimento a Ferrara

RINASCIMENTO A FERRARA Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa 18 febbraio / 19 giugno 2023 | Palazzo dei Diamanti

A seguito di un complesso intervento di restauro e riqualificazione, la storica sede espositiva di Palazzo dei Diamanti riaprirà a febbraio 2023 con la mostra dedicata a due grandi maestri ferraresi del Rinascimento, Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa.

Dotato di un incredibile talento compositivo, straordinario per qualità ed espressività emotiva, Ercole de’ Roberti (c. 1450-1496) si divise tra Ferrara e Bologna, per poi trascorrere l’ultimo decennio nella città di origine. Gli eccezionali prestiti consentiranno di scoprire – o riscoprire – un artista purtroppo scomparso al culmine di una bruciante carriera.

Fu Lorenzo Costa (1460-1536) a raccogliere l’eredità di Ercole e a continuarne lo stile. Durante un lungo soggiorno a Bologna la sua pittura acquistò maggiore morbidezza, una classicità più distesa. Il mondo stava cambiando, Leonardo e Perugino imponevano una nuova “maniera”, che Costa comprese subito e della quale fu tra i maggiori interpreti, anche dopo il trasferimento a Mantova.

Accanto ai due protagonisti, saranno presenti artisti che furono loro maestri (Mantegna, Donatello, Cosmè Tura) o compagni di viaggio (Perugino, Francesco Francia).

Ricca di un centinaio di opere di altissima qualità, la mostra di Palazzo dei Diamanti promette un’occasione unica per ammirare la smagliante ricchezza del Rinascimento ferrarese, in gran parte fuggita nei musei del mondo.
 

Cronache da Stienta

l’evento di presentazione del romanzo ‘Ricavato dal pieno’ in quel di Stienta (RO) è stato bellissimo… e ancora una volta l’effervescente (mei ad n’aspirina!) Cinzia Berveglieri si è dimostrata all’altezza!

Ma andiamo per gradi…

Da subito ci siamo sentiti a nostro agio grazie alla calorosa accoglienza del carissimo Federico Benini che ha introdotto la serata.

A seguire il mirato intervento del Sindaco di Stienta e Presidente della Provincia, Enrico Ferrarese a cui va il nostro più profondo ringraziamento per averci ascoltato con tanta attenzione.

Pari ringraziamento anche all’Assessore per la Cultura, Marco Franchi che ho visto ammiccare e sorridere quando ho spiegato la ragione del titolo del romanzo.

Il passaggio successivo è stato entrare nel vivo dell’evento in cui, come avevamo preannunciato, Cinzia e io ci siamo scambiati i ruoli: l’autore interroga il lettore! Devo dire che ne è uscito un bel format, sicuramente da rifare.

Di notevole spessore (non per ragioni dimensionali) anche gli interventi di Giovanni Mongini in arte ‘Magister’ che ci ha lasciato un paio di pillole di saggezza e qualche spunto di riflessione… e come immaginavamo, ci ha indicato la via! (una delle foto ne da testimonianza).

Ovviamente un grazie di cuore a Debora della Biblioteca di Stienta con cui ho preso i primi contatti per organizzare l’evento… e un grosso grazie a tutti coloro che, nonostante l’ora tarda, sono rimasti ad ascoltare storie di un futuro prossimo a venire!

State sintonizzati su questo canale… Cinzia e io ritorneremo presto a farci risentire!

Davide Formenti

Artisti di Bondeno

paganelli

Opera “Il filo dell’anima” di Paola Paganelli dopo l’esposizione alla mostra “The Soft Revolution” presso il Museo del Tessile di Busto Arsizio, trova ora la sua definitiva collocazione presso le Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Marliani Cicogna di Busto Arsizio – sezione di Fiber Art –

Barbara Pavan Curatrice della mostra, a Erika Montedoro Conservatore del Museo e alla rivista ArteMorbida. Lauro Casoni Immagini

PENSIERO LENTO PENSIERO VELOCE a cura di Guido Molinari | 28 ottobre 2022 – 5 marzo 2023

Pinacoteca Civica “Graziano Campanini”
Polo culturale “Le Scuole”
Via Marco Rizzoli 4/6, Pieve di Cento (BO)
Alfonsina Sica, Cigno, 2022. Toner transfer, acquatinta su carta Fabriano Tiepolo, 50 x 60 cm, 290 g/mq, 496 x 346 mm
Venerdì 28 ottobre alle ore 18.00, presso la Pinacoteca Civica “Graziano Campanini” di Pieve di Cento apre al pubblico PENSIERO LENTO PENSIERO VELOCE, mostra collettiva a cura di Guido Molinari, che sancisce l’inizio di una collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Bolognae la Pinacoteca, inserita all’interno del polo culturale “Le Scuole” di Pieve di Cento. Le due Istituzioni, infatti, hanno siglato una convenzione triennale che prevede una proficua condivisione di attività e progetti.   L’esposizione, promossa e organizzata dal Comune di Pieve di Cento e dall’Unione Reno Galliera, coinvolge studentesse e studenti iscritti all’Accademia di Belle Arti di Bologna, che propongono opere realizzate con tecniche differenti: fotografia, ready made, installazione, scultura, dipinti ed elaborati grafici. I giovani talenti provengono, in particolare, dal Biennio di Pittura (Petkov Aleksandar, Samuele Bartolini, Riccardo Bellelli, Luca Campestri, Gabriele Ermini, Federico Falanga, Francesco Levoni, Chiara Mecenero, Chiara Vitofrancesco), dal Biennio di Grafica d’arte (Francesco De Conno, Elisa Negroni, Matteo Ruggieri, Alfonsina Sica) e dal Triennio di Grafica d’arte (Sofia Bini, Chiara Cappellini, Alessia Cincotto, Aurora Deambrosi, Iris Fontana, Nives Frangi, Serena Gamberini, Sarah Martinoli, Giulia Quagliana, Andrea Riccobono, Maria Ludovica Russo).   Il titolo PENSIERO LENTO PENSIERO VELOCE focalizza l’attenzione sulle potenzialità creative di artiste e artisti che concepiscono le opere secondo queste due modalità. L’accento è dunque posto sulla fase ideativa dell’opera che a volte è caratterizzata da una sorta di intuizione immediata e improvvisa, altre volte è frutto di un lento progredire consequenziale. Queste due dimensioni della creatività in certi casi si possono cogliere anche in una successione che conduce al risultato finale. Ma molto spesso è anche il pubblico che fruisce l’opera d’arte facendosi guidare dall’intuito oppure prediligendo un’analisi più razionale: spesso la prima impressione conduce a un giudizio e a un’emozione estetica che può essere confermata o contraddetta da una valutazione successiva più approfondita, meditata e analitica.   Luca Borsari, sindaco di Pieve di Cento, ha dichiarato:“Dedicare all’interno del polo culturale ‘Le Scuole’ di Pieve di Cento una mostra delle opere di studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Bologna è una delle rappresentazioni più belle ed efficaci della vitalità e del senso stesso che abbiamo da sempre desiderato per questo luogo. Sicuramente rappresenta il raggiungimento di uno degli obiettivi più alti che l’Amministrazione voleva perseguire quando proponemmo all’Accademia di Belle Arti di Bologna di stipulare una convenzione. Le Scuole di Pieve di Cento desiderano essere non solo una biblioteca, non solo una pinacoteca, non solo un luogo di incontro e di scambio aperto e accessibile a tutti ma anche un luogo in cui disseminare arte e cultura proprio grazie a chi dell’arte ha fatto l’essenza e l’orizzonte del proprio percorso formativo. Dare spazio all’esposizione di opere realizzate da giovani e promettenti studenti e studentesse dell’Accademia è un motivo di soddisfazione ma soprattutto è coronamento di uno dei sogni che facevamo quando immaginavamo il futuri de ‘Le Scuole’”.   Francesca Tassinari, assessore al Turismo e alla Valorizzazione del Sistema museale di Pieve di Cento, ha aggiunto:“La collaborazione tra l’Accademia di Belle arti di Bologna porta l’arte contemporanea, la ricerca e l’innovazione culturale più vicine a Pieve di Cento, a tutti i comuni dell’Unione Reno Galliera e della Città Metropolitana.La presenza delle opere degli allievi e delle allieve dell’Accademia a ‘Le Scuole’, rappresenta infatti un’opportunità di crescita e conoscenza per tutto il territorio. Se Pieve di Cento è la cittadina piena di arte e bellezza che conosciamo lo dobbiamo a chi in passato ha saputo riconoscere il grande valore che essa può costituire per una comunità e ha quindi deciso di investirci. Noi che raccogliamo oggi questa grande eredità abbiamo il dovere, e il grande piacere, di proseguire questo immenso lavoro e per farlo abbiamo bisogno più che mai dello sguardo e della creatività delle nuove generazioni. Grazie al proficuo lavoro fatto con la direttrice Cristina Francucci, il professor Molinari e i giovani talenti dell’Accademia, che voglio ringraziare per il grande impegno profuso, porteremo all’interno della Pinacoteca “Graziano Campanini” una mostra di alto profilo artistico, la prima di tante esposizioni di studenti dell’Accademia di Bologna che, ci auspichiamo, potremo continuare ad ammirare negli anni a Pieve”. Cristina Francucci, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha concluso: “La collaborazione con La Pinacoteca Civica di Pieve di Cento è una grande opportunità formativa per le studentesse e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna che hanno la possibilità, con questa esposizione, di cimentarsi con gli spazi di una splendida realtà museale. Ringrazio quindi il sindaco Luca Borsari e l’assessore Francesca Tassinari per aver permesso che questo luogo diventi una palestra di allenamento per promuovere la creatività giovanile e accolga un’esperienza volta ad accompagnare la nascita di nuovi talenti. Un pensiero va a Graziano Campanini, a cui la Pinacoteca è intitolata, che nella sua importante carriera ha sempre sostenuto e promosso la partecipazione attiva dei giovani artisti condividendo diversi progetti con la nostra Istituzione“.  Ingresso liberoOrari: sabato e domenica, ore 10-18.

Biennio di Pittura
Docente: Prof. Luca Caccioni.Opere di: Petkov Aleksandar, Samuele Bartolini, Riccardo Bellelli, Luca Campestri, Gabriele Ermini, Federico Falanga, Francesco Levoni, Chiara Mecenero, Chiara Vitofrancesco.Biennio di Grafica d’arte:Docenti: Prof. Sako Agim e Prof.ssa Jessica Ferro.Opere di: Francesco De Conno, Elisa Negroni, Matteo Ruggieri, Alfonsina Sica.Triennio di Grafica d’arte:Docenti: Prof. Sako Agim e Prof.ssa Nikolaevaevgeniya Hristova.Opere di: Sofia Bini, Chiara Cappellini, Alessia Cincotto, Aurora Deambrosi, Iris Fontana, Nives Frangi, Serena Gamberini, Sarah Martinoli, Giulia Quagliana, Andrea Riccobono, Maria Ludovica Russo.Pinacoteca Civica “Graziano Campanini”Polo culturale “Le Scuole” Via Rizzoli 2, Pieve di Cento (BO)Tel. 051 6862636E-mail info.lescuolepievedicento@renogalliera.itwww.lescuoledipieve.itwww.comune.pievedicento.bo.it 

Galleria di arte contemporanea

Piero Guccione. Mistero in piena luce

Mostre

La mostra allestita al Padiglione di Arte Contemporanea di Ferrara, mette a fuoco i temi prediletti dal pittore: dal rapporto fra il paesaggio urbano e la natura, alle poetiche e delicate variazioni sul tema del mare e del cielo, passando per gli omaggi ai grandi maestri del passato

Immagine dell'evento

A poco più di cinquant’anni dall’ultima mostra ferrarese dedicata a Piero Guccione, organizzata nel 1971 da Franco Farina al Centro Attività Visive di Palazzo dei Diamanti, Ferrara torna ad omaggiare questo grande maestro del Novecento che, come ha scritto Vittorio Sgarbi, «dopo la morte di Fontana, Gnoli e Burri ha rappresentato la sintesi suprema di pittura figurativa e astratta» in Italia.

L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara in collaborazione con Il Cigno Arte e l’Archivio Piero Guccione, ripercorre cronologicamente l’intera produzione dell’artista presentando al pubblico oltre settanta opere tra dipinti e pastelli suddivisi in due capitoli: gli anni a Roma (1957-1972) e il ritorno in Sicilia (1970-2014).

Piero Guccione nasce il 5 maggio 1935 a Scicli in provincia di Ragusa. Dopo il diploma all’Istituto d’arte di Catania, nel 1954 si trasferisce a Roma, dove frequenta i pittori neorealisti, guardando sia a Renzo Vespignani, con il quale condivide la militanza nel gruppo Il Pro e il Contro – insieme ad Attardi, Calabria, Guerreschi, Gianquinto, Farulli, Ferroni, i critici Micacchi, Del Guercio, Morosini – sia a Renato Guttuso, di cui è assistente all’Accademia, ma del quale non condivide le inclinazioni espressioniste. Nel fermento dell’ambiente romano prende avvio la sua ricerca artistica e formale e nascono i paesaggi urbani, quali i Balconi, i Giardini e Interni-esterni: opere caratterizzate da un taglio innovativo e tratte da una quotidianità comune e intima in cui riecheggiano rimandi a Cézanne, Bonnard, Morandi, solo per citarne alcuni.

Alla fine degli anni Sessanta, con il ciclo delle Attese, lo spazio si fa più metafisico e hopperiano e a partire dal decennio successivo, con il rientro definitivo in Sicilia, comincia a dipingere il mare cercando di coglierne le infinite vibrazioni e variazioni. In queste opere porta la propria ricerca ai limiti dell’astrazione restando, tuttavia, ben ancorato alla realtà. «Mi attira la sua assoluta immobilità, che però è costantemente in movimento», amava ripetere l’artista che ammirava quotidianamente quel paesaggio mediterraneo fino alla linea dell’orizzonte. Parallelamente, lavora anche ai cicli dedicati all’albero di carrubo e ai monti Iblei, realizzati con la tecnica del pastello mentre, con la serie dei d’après, si confronta con alcuni celebri capolavori di, fra gli altri, Masaccio, Signorelli, Michelangelo, Giorgione, Caravaggio, Vermeer, Chardin, Friedrich, Bacon. Un personale omaggio ai grandi campioni della pittura di tutti tempi, novero nel quale, a buon diritto, può essere inserito anche Piero Guccione che si spegne il 6 ottobre del 2018 nell’amata casa-studio di Quartarella nella campagna modicana.

Questa mostra è un’occasione imperdibile per contemplare da vicino la delicatezza, il silenzioso lirismo, l’intensità e la bellezza dei dipinti dell’artista siciliano. Per dirla con le parole di Guccione: «I tempi attuali certo non inducono alla bellezza. E ciò vale pure per l’arte. Oggi si privilegiano la bruttezza, l’arroganza, l’orrore persino. Io invece cerco di dipingere la bellezza: e non mi importa nulla di essere moderno o no. Essere giudicato non in linea con la modernità mi è del tutto indifferente».

La rassegna, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara in collaborazione con Il Cigno Arte e l’Archivio Piero Guccione e curata da Vasilij Gusella, è un’idea di Vittorio Sgarbi e Lorenzo Zichichi.

Spacecon 4 a Modena

Dalle 14,30 alle 19,30 l’accesso sarà libero in tutti i locali; stessa cosa nelle pause pranzo dei giorni successivi mentre, durante la Cena di Gala del sabato, l’intera area della SpaceCon resterà chiusa.
– Ore 19,30: cena presso il ristorante dell’Hotel, assieme agli Ospiti già presenti.

Sabato

– Ore 09,00: cerimonia d’apertura, con aggiornamento Programma SpaceCon 4, presentazione Interventi, Espositori e Beneficenza, ricordo dell’amico Paolo Fani, scomparso in marzo, proposte per la SpaceCon 5 ed introduzione della nuova ditta “Moonbase 4000”.
– Ore 09,30: “Il ritorno della YavinCon!” incontro assembleare con Filippo “Jedifil” Rossi, Presidente di Yavin 4, e il Consiglio Direttivo. Il nuovo corso del club, l’entrata della YavinCon nella SpaceCon e tutte le iniziative.
– Ore 10,00: “La fine di Star Wars”. L’Ennealogia degli Skywalker è conclusa, da Guerre Stellari del 1977 all’Episodio IX del 2019… Ma è davvero così? Incontro a cura di Yavin 4 e YavinCon 1.
– Ore 11,00: “Trek IT!” La vera storia degli appassionati di Star Trek in Italia, con Roberto Baldassari, Marcello Rossi e Giovanni Mongini. Alla presenza degli autori e del conduttore, il documentario che racconta la nascita e l’evoluzione dei ‘trekker’ italiani.
– Ore 12,30: “C’è un mostro fra noi e il suo nome è Vanni!!!” Con Giovanni Mongini e Luca Oleastri di Edizioni Scudo.
– Ore 13,00: pausa pranzo. La sala resta aperta per chi vuole rimanere al proprio banco e per chi desidera fare acquisti.
– Ore 14,30: anticipazione prossima WestCon, a cura del gruppo Black Dogs; conduce Mario Guatteri.
– Ore 15,00: collegamento in diretta con l’attrice Ottavia Piccolo, voce italiana di Carrie Fisher nel ruolo di Leia Organa in Star Wars.
– Ore 15,45: “Megarette: un mecha-design inedito”. Relatori: Andrea Pirondini e Fabio Govoni.
– Ore 16,30: incontro con Gianni Giuliano, voce 2 di Prentis Hancock come Paul Morrow in Spazio 1999: seguirà la sessione foto ed autografi.
– Ore 18,30: intervista a Carlo Valli, voce 1 di Paul Morrow (registrata).
– Ore 19,00: collegamento in diretta da Los Angeles con l’attrice Barbara Bain, ovvero Helena Russell in Spazio 1999.
– Ore 20,00: cena di Gala con gli Ospiti presenti presso il ristorante dell’Hotel.
– Ore 21,30: interviste con Massimo Foschi e Rodolfo Traversa, rispettivamente voci italiane di Darth Vader e C3PO (registrate).
– Ore 22,30: premiazioni della YavinCon e, a seguire, Star Pursuit, il campionato italiano di Guerre Stellari. Concluderà la serata lo “YavinCon Video Show”, proiezione di spezzoni dei precedenti eventi, trailer e video a sorpresa di Star Wars, del fantastico e della fantascienza in generale. A cura di Yavin 4 e YavinCon 1.
– Ore 24,00: chiusura sala.

Domenica

– Ore 09,00: apertura sala.
– Ore 09,15: “Back to the ’70s: il meglio (e il peggio) della fantascienza televisiva degli anni ’70”, di Marcello Rossi e Nicola Vianello. Un viaggio a ritroso nel tempo per esplorare il fantastico televisivo di una delle decadi più prolifiche della storia della TV.
– Ore 10,30: “Il senso di Dune”. Dal romanzo originale di Frank Herbert al primo film di Denis Villeneuve: scelte, tagli, aggiunte, modifiche. A cura di Yavin 4 e YavinCon 1.
– Ore 12.00: “Per qualche saga in più”. Da Star Wars ai vari supereroi, dal Dune 2021 (e oltre) di Denis Villeneuve all’Avatar di James Cameron, passando per il nuovo Signore degli Anelli: che cosa ci aspetta? A cura di Yavin 4 e YavinCon 1.
– Ore 13,00: pausa pranzo. La sala resta aperta per chi vuole rimanere al proprio banco e per chi vuole fare acquisti.
– Ore 14,30: incontro con Steve Walker, responsabile della Sixteen 12 Collectibles.
– Ore 15,15: incontro con Martin Bower, modellista di molti film e serie TV come Spazio 1999.
– Ore 16,00: estrazione 3 premi Moon Lottery, con la partecipazione degli Ospiti.
– Ore 16,15: foto di gruppo, saluti a tutti gli intervenuti e chiusura Reception.
– Ore 16,30: asta di beneficenza a favore del “Gruppo Famiglie Dravet” Associazione Onlus, presentata da un volontario della ONG e condotta da Giulz e Bonfa.
– Ore 19,15: cerimonia di chiusura.
– Ore 19,30: cena di commiato presso il ristorante dell’Hotel.

conoscere Ferrara

Venerdì 2 Settembre ore 21.00 in bicicletta. Ferrara Magica itinerario serale in una Ferrara esoterica, misteriosa e templare.

Appuntamento e partenza alle ore 21.00 in Piazza della Cattedrale. Noleggio biciclette su prenotazione. Tel e Whatsapp 3406494998.

Sabato 3 Settembre ore 15.15 a piedi, dopo tre lunghi anni torna l’itinerario MIRACOLI! Alla ricerca della Città Sacrae dei Miracoli della Beata Beatrice, di Santa Caterina Vegri e del Preziosissimo Sangue. Appuntamento e partenza alle ore 15.15 presso il Monastero di Sant’Antonio in Polesine in Vicolo Gambone traversa di via XX Settembre via Beatrice d’Este. Consigliata la prenotazione Tel. e Whatsapp 3406494998

Domenica 4 Settembre ore 10.15 a piedi:Ingresso Gratuito In un Mondo Meraviglioso, quello delle arti del Rinascimento Ferrarese, nella Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti. Appuntamento e partenza alle ore 10.15 davanti all’ingresso di Palazzo dei Diamanti. Non occorre la prenotazione.

Domenica 4 Settembre ore 16.00 in bicicletta: Ferrara Ebraica Omaggio a Giorgio Bassani dall’ex-Ghetto al Cimitero Israelitico di via Vigne. Appuntamento e partenza alle ore 16.00 in Piazza della Cattedrale. Noleggio biciclette su prenotazione. Tel e Whatsapp 3406494998.

Domenica 4 Settembre ore 21.00 in bicicletta: Ferrara Nera. Ciclopasseggiata nel sangue dei delitti estensi.

Appuntamento e partenza alle ore 21.00 in Piazza della Cattedrale. Noleggio biciclette su prenotazione. Tel e Whatsapp 3406494998.

Tutti gli itinerari sono rigorosamente ad offerta libera! A cura di Alessandro Gulinati.

Noleggio bici su prenotazione: Tel. Telegram e Whatsapp 3406494998.