Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autorelunedì 9 gennaio 2023 ore 17

Un sacrè diable. Dumollard, l’assassino delle domestiche

Presentazione del libro di Sandro Tirini

Dialoga con l’Autore Daniele Biancardi
Francia, seconda metà dell’Ottocento. Sul ponte della Guillotière, a Lione, un “contadino dai modi gentili” avvicina le domestiche proponendo loro impieghi vantaggiosi, con l’intento di derubarle e aggredirle. Si tratta di Martin Raymond Dumollard. Il clima di indifferenza e la colpevolizzazione delle vittime – tutte donne di umili origini – fanno sì che i casi non destino scandalo: le molteplici denunce rimangono inascoltate e gli insabbiamenti a tutela del buon costume ritardano l’avvio delle indagini, permettendogli di agire indisturbato per anni. In questo saggio, corredato da immagini e documenti storici, Sandro Tirini ripercorre fedelmente la cronaca di eventi realmente accaduti, una vicenda da leggere con gli occhi del nostro tempo, da cui emerge una società misogina e cieca, artefice di prevaricazioni e pregiudizi. Una storia del passato che ci racconta il lato inquieto e oscuro di un uomo lucidamen te folle.

Conferenze e Convegnimartedì 10 gennaio 2023 ore 17

Ferrara dalle origini all’anno Mille

A cura di Alberto Andreoli per il ciclo “Archeologia in Biblioteca” (9a edizione)

«L’uomo di oggi vive nella città di oggi, la vede, la osserva e la conosce direttamente. […] A misura che risaliamo a ritroso nel tempo […] per difetto di informazioni la conoscenza della città si fa più incerta e difficile, fino quasi a perdersi» (Pierluigi Tozzi, 1997).
Quali sono, dunque, allo stato attuale le conoscenze che possediamo sulle più antiche fasi della storia urbana di Ferrara? È quanto si propone di verificare, e condividere con un ciclo di conferenze mensili (10 gennaio, 20 febbraio, 30 marzo), la IXa edizione di “Archeologia in Biblioteca”.
Il primo appuntamento considererà l’attività investigativa, che a più riprese ha affrontato la questione delle origini della città (precedenti insediativi, poleogenesi, più antiche fasi di sviluppo), e le molteplici trasformazioni ambientali prodottesi nel corso dei secoli. Il secondo incontro svolgerà una riflessione sul popolamento dell’area durante l’evo antico, la tarda antichità e l’altomedioevo. Infine, si tratterà dell’abitato tardobizantino/carolingio di Ferraria, dell’ecclesia Ferrariensis e dell’assetto urbano della ‘civitas nova’.
In collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS

Conferenze e Convegnimercoledì 11 gennaio 2023 ore 17

L’uomo e la marionetta. Presente e futuro dell’intelligenza artificiale

Conferenza di Maura Franchi – Sociologa UNIPR

Daniela Cappagli introduce e presenta il ciclo di incontri 2023 “I colori della conoscenza. I linguaggi e le arti”

Il mondo in cui viviamo sta cambiando con rapidità crescente. Per questo è indispensabile comprendere i nuovi fenomeni. Nell’incontro intendiamo porre l’attenzione sull’Intelligenza Artificiale. Che cos’è l’intelligenza artificiale? Che cosa la distingue dall’intelligenza di un essere umano? L’uso di questa espressione ormai diffusa può servirci per comprendere meglio i cambiamenti sociali e culturali in atto? L’Intelligenza Artificiale è implicata in un’enorme e crescente tipologia di macchine e dispositivi. È possibile che l’Intelligenza artificiale elimini ogni nostra scelta, consentendo di trasferirla alla capacità delle macchine? Chi decide cosa è intelligente, una volta che la capacità cognitiva umana viene assegnata alle macchine? Che futuro avranno la libertà e la coscienza delle singole persone? Già porsi le domande giuste ci aiutan o ad immaginare le nuove problematiche che le continue innovazioni tecnologiche propongono alla riflessione collettiva e alla formazione dei futuri cittadini del mondo.
Per il ciclo “I colori della conoscenza. I linguaggi e le arti” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea di Ferrara

Scarica la   Locandina I colori della conoscenza 2023

Un nuovo film

Il film, che uscirà a gennaio 2023 su Amazon Prime Video, è stato girato in varie località dell’Emilia-Romagna (Cento, Pieve di Cento, San Pietro in Casale, il circuito di di Misano Adriatico) e a Roma

Delle riprese di Cento abbiamo le fotografie del fotografo di periscopio Valerio Pazzi.

Riprese a Cento, foto Valerio Pazzi
Riprese a Cento, foto Valerio Pazzi
Riprese a Cento, foto Valerio Pazzi

Eccoci alla storia, dunque, alla Storia. Siamo nel secondo dopoguerra, una Storia tutta italiana che va oltre la vita del fondatore della celebre casa di trattori e successivamente del marchio automobilistico, raccontando la nota rivalità con Enzo Ferrari e, soprattutto, la storia dell’Italia degli anni ’50, un Paese in cammino, con la sua voglia di rinascita.

Trinciaerba ecogreen

TRICIAERBA ECOGREEN 100%.

Finalmente abbiamo risolto in maniera eccellente il problema dello sfalcio dell’erba del prato e del piccolo parco nelle due corti rurali presenti nei nostri terreni agricoli. Non più trinciaerba motorizzati, mobili o manuali, niente più svuotamento di cestelli. Prendendo la palla al balzo, abbiamo convenuto con i nostri confinanti di lasciar andare a pascolare la simpatica famiglia di capre nella nostra ampia corte alberata. Sistematicamente ogni giorno in fila indiana i due genitori con i piccoli capretti al seguito, seguono il caprone capobranco che una volta attraversato il piccolo valico fatto appositamente nella recinzione, si dirigono nel grande prato a sfamarsi. Finito di pasteggiare e lasciato sfogare i capretti, se ne ritornano poi alla stessa maniera da dove sono venuti.

Stessa cosa nel verde che circonda l’altro fienile, dove le due grandi oche della vicina hanno campo libero per potersi alimentare e fanno anche da guardia, con starnazzi e corse minacciose verso gli estranei che si avvicinano. I prati sono sempre rasati a meraviglia e il tutto con una soluzione del tutto ecologica, con una sorta di percorso fisiologico circolare, ovvero gli animali mangiano l’erba, la digeriscono depositando gli escrementi nel prato stesso che in questo modo si concima, aumentando la fertilità per le piantine che compongono il prato erboso.

L0renzo Berlato

foto su FB

Raccolta della carta

Negli anni settanta in Italia non si parlava ancora di raccolta differenziata e forse anche nel resto del mondo l’idea di recuperare materiali come la carta, probabilmente non era molto diffusa.

Per ragranellare un po’ di lire da destinare al finanziamento delle missioni in paesi lontani, a qualche parroco venne l’idea di organizzare raccolte temporanee di carta, materiale che sarebbe stato rivenduto alle cartiere per la produzione di cartone da imballi.

La manodopera per fare il “porta a porta” sarebbe stata fornita gratuitamente dai ragazzi che frequentavano le parrocchie:

uno dei primi esempi di volontariato giovane, diffuso ed entusiasta.

La raccolta della carta a Bondeno si faceva una volta l’anno, iniziò grossomodo a metà degli anni settanta e continuò per diverso tempo. Si svolgeva per un periodo iniziale di tre giorni, poi successivamente di quattro o cinque, indicativamente nella seconda settimana di settembre, quando le scuole dovevano ancora iniziare e le temperature non erano più tanto alte, se non nelle ore centrali della giornata.

Credo di aver partecipato per la prima volta nel 1974 o 1975, accompagnato da mia sorella Cistina. Il luogo in cui venivano accatastate le scatole ed i pacchi di giornali legati con lo spago, era all’angolo tra Viale Matteotti e Viale Marconi, dove ancora non era stata costruita la villa del signor Berzoini.

I più piccoli ed inesperti come me, uscivano per recarsi nei quartieri prestabiliti da un piano accurato insieme a ragazzi più pratici, che avevano già partecipato all’iniziativa nelle edizioni precedenti.

Erano giorni di carretti spinti a mano o a pedali (sempre dai più grandi), di partenze la mattina presto con i maglioncini ed i primi accenni di nebbia, di merende mattutine con la pincia appena sfornata venduta non a peso, ma a pezzi dal valore di 100, 150 o 200 lire per i più golosi ed affamati (anche in questo caso i più grandi).

Chi ha partecipato anche una sola volta, di quell’iniziativa conserva ricordi indelebili: per il clima allegro e giocoso in cui tutto di svolgeva, per tutte la amicizie che sono nate in quei periodi e ancora oggi si conservano, per il rapporto che si instaurava tra i ragazzi e le ragazze più esperte ed i nuovi arrivati, tutti accolti per il contributo che ognuno poteva dare, grande o piccolo che fosse.

Si partecipava vestiti con gli abiti più vecchi, con i quali ci si poteva sedere in terra senza il timore di rovinare o strappare nulla; non c’era la necessità di esibire nessun marchio di scarpe da tennis (secondo la vecchia denominazione) o di jeans, per quanto molti di noi già ambissero ad indossare un paio di Levi’s o di Wrangler.

Alla sera quando l’attività giornaliera di raccolta era terminata, i veterani tiravano fuori le chitarre acustiche e tutti tentavano di imparare e cantare le prime canzoni di Antonello Venditti (“Il treno delle sette”, per esempio), quelle più conosciute di Fabrizio De Andrè (non si andava oltre “La guerra di Piero” o “La canzone di Marinella”) o addirittura quelli che per noi erano i primi successi di Paul Simon e Art Garfunkel (“The Boxer”, “Bridge Over Troubled Water”, “Mrs. Robinson”).

Io ho fatto coppia fissa per molto tempo con un grande amico: Roberto Malaguti, per tutti “Bobo”. Un ragazzo di grande cuore. Lui spingeva e conduceva un carretto a pedali, con la parte riservata al carico di forma quasi quadrata.

Io sedevo sul pianale sotto la sua direzione. Scendevo solo per gli interventi porta a porta, poi via di nuovo sul carretto, anche quando era pieno o si dovevano affrontare le salite: Bobo non mi faceva mai fare un tratto a piedi.

Ancora oggi io e mia moglie pensiamo con grande nostalgia a quei giorni ed al clima che si creava tra tutte le ragazze ed i ragazzi che abbiamo conosciuto in quelle circostanze; capita ancora, per fortuna, di condividere quei ricordi con molti amici che hanno vissuto insieme a noi quell’esperienza e di ricordare quelli che, seppur giovani, non sono più tra noi.

Andrea Guerzoni in Siamo di Bondeno se (gruppo Facebook)

Interno verde

Interno Verde chiude nella meraviglia dei giardini il calendario dell’estate estense. Il festival dedicato all’anima più segreta e rigogliosa di Ferrara si svolgerà sabato 17 e domenica 18 settembre. In vista di questo appuntamento, la manifestazione cerca piccoli e grandi giardini segreti, corti fiorite, insospettabili angoli di quiete celati dietro le facciate dei palazzi. Dopo la positiva esperienza delle precedenti edizioni, tanti sono gli spazi che hanno già confermato la loro adesione, ma la call resta aperta. Chiunque fosse interessato a conoscere meglio l’evento per valutare, insieme alla propria famiglia o ai propri condomini, se candidare il proprio giardino o cortile può scrivere a info@internoverde.it, oppure telefonare al numero 3391524410. Gli organizzatori sono a disposizione per approfondimenti e sopralluoghi.

Rassegna stampa

Tra le notizie che anche Microsoft, se avete il suo sistema operativo, comunica ogni mattina spicca : “In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati al Sistema tessera sanitaria, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato l’erogazione di una multa da 100 euro per ogni comunicazione non adeguata. La misura riguarderà le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, i policlinici universitari, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i presidi di specialistica ambulatoriale, le farmacie pubbliche e private, le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri e gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari.”

Eppure mi ricordo che per il singolo non c’è l’obbligo; prevedo che questo sarà il passo successivo…

Tra le notizie curiose una neonata si sveglia al suo funerale!

Come consuetudine si chiude col tempo Un’eccezionale ondata di maltempo ha caratterizzato la notte del 24 maggio in Veneto. Vento forte, pioggia e un’intensa grandinata hanno interessato il Veneto del nord. I fenomeni sono stati particolarmente intensi nella zona dell’asolano e di Bassano del Grappa.

Centri estivi

Dal 6 giugno al 9 settembre saranno attivi i Centri Estivi Comunali di Bondeno, per la prima volta dopo due anni senza le cosiddette ‘bolle covid’ che imponevano ingressi contingentati. Modulo di iscrizione scaricabile aprendo l’articolo.

Sono aperte le iscrizioni per tutti i bambini e i ragazzi dai 3 ai 14 anni, che potranno prenotarsi per una o più delle settimane disponibili, usufruendo degli appositi carnet. «L’allentamento della morsa pandemica consente di tornare alla normalità anche nei nostri centri estivi – commenta il sindaco, Simone Saletti –, un fattore indispensabile per tornare alla consuetudinaria socializzazione giovanile. Bambini e ragazzi hanno indubbiamente sofferto tanto le limitazioni dettate dall’emergenza sanitaria, ed è giusto che adesso tornino a riappropriarsi delle fondamentali abitudini che solo fino a due anni fa davamo per scontate».

I centri estivi comunali sono operativi, da giugno a settembre, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 del mattino fino alle 17.30. L’iscrizione si effettua scaricando e compilando l’apposito modulo di richiesta riportata di seguito. Il pagamento delle tariffe dovrà essere effettuato tramite PagoPA, attraverso un modulo inviato via mail dagli uffici comunali. Bisognerà regolarizzare il pagamento prima dell’inizio della frequenza ai centri estivi.

«Le famiglie possono scegliere una duplice modalità di iscrizione – entra nel dettaglio l’assessore alle Politiche giovanili, Francesca Aria Poltronieri –: un carnet da 10 ingressi, del costo di 180 euro, oppure un carnet da 20 ingressi, del costo di 300 euro. Naturalmente, i carnet sono rinnovabili al termine dei giorni disponibili, e le famiglie possono scegliere liberamente in quali settimane portare i propri figli ai centri. Siamo soddisfatti che si torni alla normalità degli accessi – chiosa l’assessore –: lo stare insieme fa bene ai ragazzi di tutte le età, ed è giusto che finalmente i nostri giovani tornino a passare un’estate normale».

DOCUMENTI UTILI

Di seguito, le informazioni generali: Volantino

Di seguito, il modulo di richiesta di iscrizione: Modulo iscrizione