I temi scelti

Il Ministero dell’Istruzione ha fatto sapere che il 21,2% degli studenti ha scelto la traccia su potenzialità e rischi di un mondo iperconnesso, che parte da un brano del libro Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello, di Vera Gheno e Bruno Mastroianni. Il 18% delle candidate e dei candidati ha invece optato per la traccia che parte da un brano tratto dal libro “La sola colpa di essere nati”, di Gherardo Colombo e Liliana Segre, che proponeva una riflessione sulle leggi razziali. Al terzo posto, con il 16,5% delle preferenze, l’analisi del testo tratto da “Nedda. Bozzetto siciliano” di Giovanni Verga. Il 15,8% dei candidati si è cimentato con il tema della musica, a partire da un brano tratto da “Musicofilia” di Oliver Sacks. Il 14% delle studentesse e degli studenti ha scelto la traccia che partiva da un passaggio del libro “Perché una Costituzione della Terra?” di Luigi Ferrajoli. L’11,6% ha preferito quella che faceva riferimento al discorso pronunciato l’8 ottobre 2021 alla Camera dei Deputati dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. Infine, il 2,9% delle studentesse e degli studenti ha scelto l’analisi della poesia “La via ferrata” di Giovanni Pascoli.

La poesia La via ferrata, scritta nel 1886 in occasione delle nozze di un amico, viene inserita daPascoli nella seconda edizione della raccolta poetica Myricae, una delle sue opere maggiori.Protagonista di una storia editoriale complicata, questa raccolta viene composta negli anni a cavallotra l’Ottocento e il Novecento, vede la prima edizione nel 1892 e l’ultima, la sesta, nel 1903; senella prima edizione la raccolta contava solo 22 poesie, nell’ultima, quella definitiva, arriva acontenerne ben 156. Un aumento enorme, che si comprende bene se si considera che questi annisono proprio quelli in cui l’attività del poeta è più febbrile e in cui, raggiunta la maturità artistica,prendono corpo e forma quelle che sono le sue idee letterarie.In particolare in Myricae viene sviluppata l’idea di una poetica costruita sul racconto della quotidianità, in cui un forte peso hanno gli aspetti propri del mondo naturale e di campagna, comel’arrivo di temporali improvvisi, il cambio delle stagioni, la presenza degli animali dei campi e degliinsetti con i loro versi e il loro vivere; un racconto che sul piano linguistico poggia su scelte lessicaliumili, quotidiane anch’esse. Una ricerca di umiltà, sia nell’oggetto che nel modo della narrazione,che però non deve assolutamente trarre in inganno e lasciar pensare che quella prodotta da Pascoli sia una poetica semplice, piatta o banale. Sul piano contenutistico, infatti, la quotidianità ricercata descritta da Pascoli è spesso velata di unapatina d’irrequietezza, i quadretti quotidiani dal vago sapore bucolico finiscono sempre perincrinarsi, per incupirsi rivelando aspetti che si allontanano di molto dalle iniziali immagini ditranquillità. Questo perché in Myricae, come in tanta altra parte della poetica di questo autore,emergono i dolori familiari, quella serie di lutti e dolori che hanno segnato la vita del poeta fin dalla sua infanzia. La scrittura poetica diventa così un modo per rievocare un mondo famigliare irrimediabilmente perduto: la poesia, solo in apparenza bucolica, è in realtà un’elegia funebre, il triste ricordo che, nel momento di quiete e serenità finalmente raggiunto nella maturità, rievoca affetti che non ci sono più.

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

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