Maturità 2022

si svolgerà il 22 giugno 2022, di seguito alcuni consigli tratti dal sito studenti.it

COME SVOLGERE LA PRIMA PROVA DI MATURITÀ

Veniamo ora a qualche suggerimento pratico: cosa fare, concretamente, quando ti troverai sul banco il foglio con le tracce della prima prova di maturità 2022? Ecco i vari step:

  • Leggi: il primo passo è il più ovvio, ma non è banale. L’errore che molti studenti commettono è quello di arrivare il giorno dell’esame con la convinzione di voler svolgere un determinato tipo di traccia (ad esempio il tema di attualità o l’articolo di giornale), tralasciando tutte le altre. Questo è un errore da non commettere mai perché tra gli altri temi proposti dal Miur potrebbe esserci un argomento sul quale sei particolarmente ferrato, e che più di altre ti permetterebbe di dimostrare ai commissari la tua preparazione e la tua capacità di ragionamento.
  • Individua le parole chiave: prendi la penna e rileggi la consegna. Sottolinea le indicazioni più importanti per sviluppare il tuo tema, cioè le linee guida che devi seguire. Cosa ti viene chiesto di fare? Ti viene suggerito di fare riferimento ad esperienze personali? Oppure a determinati documenti o fatti storici? A quali aspetti dell’argomento devi prestare più attenzione?
  • Brainstorming: prenditi qualche minuto per raccogliere le idee. Prendi il foglio di brutta copia e butta giù tutti i concetti, date e riferimenti che ti vengono in mente e che potresti inserire nel tuo elaborato.
  • Prepara la scaletta: ora passa alla stesura dello schema del tuo tema. Organizza il discorso e gli eventuali rimandi ai documenti forniti dal Miur in modo tale che l’introduzione, lo svolgimento (cioè la parte centrale del tema) e la conclusione del tuo elaborato siano collegati in modo logico e armonioso.
  • Scrivi: adesso inizia a scrivere. Usa frasi chiare e un linguaggio appropriato: né troppo semplice né altisonante. Se ti accorgi che per inserire una delle nozioni che ricordi devi forzare il testo, rendendo il tutto meno scorrevole, evita di includerla.
  • Controlla: quando hai finito, rileggi il tuo tema per vedere se è corretto dal punto di vista grammaticale, dell’ortografia e della punteggiatura ma non solo. Accertati di aver svolto per intero le consegne della traccia – cioè di aver risposto a quanto ti veniva chiesto – e di aver collegato le diverse parti del tuo scritto in modo fluido. Alla fine riporta il tutto in bella copia e rileggi un’altra volta per sicurezza (gli errori sono dietro l’angolo).
  • Consegna: bene, ora hai finito la tua prima prova di maturità. Puoi consegnare il compito alla commissione e uscire da scuola (se sono passate più di tre ore dall’inizio del test).

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

2 pensieri riguardo “Maturità 2022”

  1. L’ultima selezione è stata una delle peggiori di sempre: nonostante i 3.797 elaborati consegnati, la commissione ne ha giudicati idonei appena 220, il 5,7%. Lasciando così scoperti, ancor prima delle prove orali, novanta dei 310 posti banditi. Luca Poniz, pm a Milano e membro della Commissione, parla di elaborati “quasi non valutabili, privi dei requisiti minimi, pieni di refusi ed errori concettuali e di diritto. Viene da chiedersi come sia possibile a questi livelli”
    di Paolo Frosina | 22 MAGGIO 2022
    Temi redatti “in un italiano primitivo, senza alcuna logica argomentativa, quasi non valutabili“. E tanti altri “privi dei requisiti minimi, pieni di refusi ed errori concettuali e di diritto“. È il quadro preoccupante emerso dalla correzione delle prove scritte dell’ultimo concorso in magistratura, uno dei peggiori di sempre: nonostante i 3.797 elaborati consegnati (il numero più alto degli ultimi anni) la commissione ne ha giudicati idonei appena 220, il 5,7%. Lasciando così scoperti, ancor prima delle prove orali, novanta dei 310 posti banditi dall’ex ministro Alfonso Bonafede nel lontano 2019. Per fare un paragone, agli scritti del concorso 2018 era risultato idoneo il 9,7%, a quello del 2017 il 18%, a quello del 2016 il 13%, a quello del 2015 il 12,6%. E ad accedere agli orali è sempre stato un numero di candidati vicino (o addirittura superiore) a quello dei posti disponibili.n crollo verticale, quindi, dovuto – racconta chi ha corretto le prove – a un livello medio scadente come mai prima d’ora: “Se un altro mi avesse raccontato quello che ho letto, non ci avrei creduto”, dice al fattoquotidiano.it Luca Poniz, sostituto procuratore a Milano, già presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) e membro della commissione di concorso. Mi ha colpito osservare così poca confidenza con il ragionamento giuridico e tanta distanza dagli standard minimi di elaborazione e scrittura.

    L’articolo integrale qui:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/05/22/linguaggio-primitivo-e-zero-logica-record-di-posti-scoperti-al-concorso-in-magistratura-il-commissario-centinaia-i-temi-imbarazzanti/6600161/

    L’articolo “Linguaggio primitivo e logica assente”: 95% di bocciati alla prova scritta in magistratura. Il commissario: “Centinaia i temi imbarazzanti” proviene da Blondet & Friends.

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  2. Mascherina e la maturità

    Interpellata dall’Ansa, Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidenti del Lazio, fa il punto sulla questione relativa all’utilizzo delle mascherine da parte degli studenti che dovranno affrontare l’esame di maturità: “Per gli scritti è una questione di rispetto indossare una mascherina chirurgica, anche nei confronti dei più fragili. Per gli orali è un falso problema: il candidato sarà a due metri di distanza dalla commissione. Non abbiamo un nuovo protocollo anti-Covid sugli esami. I precedenti sono ormai superati anche dalla fine dello stato di emergenza. Il candidato – va avanti – è dunque autorizzato mentre parla a non indossare la mascherina. Attendiamo indicazioni scritte”. Rossano Sasso, sottosegretario all’Istruzione (Lega), osserva che “può essere un’opzione da valutare l’ipotesi di far tenere la mascherina ai maturandi solo per gli scritti e non per gli orali. Ricalcherebbe un po’ quanto accade in Parlamento: deputati, senatori e membri del Governo la indossano, quando sono seduti al proprio posto e la abbassano nel momento in cui sono chiamati a intervenire. Personalmente, sarei per indossarla solo quando si gira nei corridoi e in caso di assembramenti. Ma al ministero della Salute hanno evidentemente una preclusione nei confronti del mondo dell’Istruzione: hanno tolto le restrizioni dappertutto, tranne che a scuola. Mi sembra evidente che ci sia un pregiudizio ideologico”.

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