Finale Emilia e Taiwan

Continua il rapporto tra la fondazione buddista di Taiwan “Tzu chi” e Finale, che domani si concretizzerà con una festa-cerimonia di sostegno alle famiglie. Alle 17, presso la tensostruttura di via Montegrappa, i rappresentanti della fondazione consegneranno ai beneficiari i buoni per l’ acquisto dei libri di testo per la scuola secondaria di primo e secondo grado e degli abbonamenti per i pullman del servizio scolastico per gli studenti delle scuole superiori. L’ intervento della Fondazione Tzu Chi si concretizza anche, per le famiglie beneficiarie dell’aiuto, nell’esonero dal pagamento della quota familiare per l’ utilizzo dei pulmini comunali e del servizio mensa per le scuole materna ed elementare. Sabato mattina, inoltre, a San Felice, più di 50 famiglie finalesi riceveranno dalla Fondazione i buoni spesa da utilizzare presso i negozi Coop Estense.

La collaborazione con Finale è nata grazie a Claudio Sabatini della “Cigaimpianti”, che si è anche recato, per una visita ufficiale, alla sede principale dell’isola di Formosa.

La prima donazione è avvenuta nel periodo natalizio del 2012, con 35mila euro di buoni spesa donati a circa 90 famiglie bisognose. A metà luglio il secondo step di aiuti con quattro progetti, per un totale di ulteriori 100mila euro circa.

In quell’occasione è stato stipulato un protocollo d’intesa tra la fondazione, rappresentata dal responsabile tedesco Rudolf Pfaff, il sindaco Fernando Ferioli e Daniele Veratti, presidente della locale sezione della Croce Rossa. Questo accordo prevede un ufficio – prima sede ufficiale in Italia della Onlus Tzu Chi – a disposizione proprio presso la sede della Cri.

«Ho potuto toccare con mano la grandezza e importanza di questa fondazione – ha raccontato Sabatini, di ritorno da Taiwan – Sono stato accolto con tutti gli onori, con tutte le attenzioni. Mi hanno fatto visitare parecchie loro strutture: due ospedali, università, un centro culturale con teatro da far impallidire tante altre strutture che si trovano in Italia. Ristoranti, uffici, la loro stazione televisiva che trasmette in tutto il mondo, solo questa è un edificio enorme di 17 piani con un migliaio di impiegati e giornalisti all’ interno. Alla fine ho conosciuto anche chi c’ è al vertice di tutto: la maestra Cheng Yen, una monaca di 76 anni con un carisma che qua in occidente, ha dell’ incredibile. Con lei ho avuto un colloquio di un paio d’ ore in cui ho illustrato tutto ciò che serve ancora nelle nostre zone, nella speranza di avere altri aiuti. Solo a Taiwan hanno 8 ospedali modernissimi, sembrano hotel di lusso, più una infinità di strutture e appoggi».

Manuele Palazzi

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

1 commento su “Finale Emilia e Taiwan”

  1. Grazie alla fondazione perché a aiutato solo famiglie marocchine spero che la prossima volta aiuterà anche qualche famiglia italiana ovviamente e stato il comune a scegliere i destinataro di
    questi aiuti grazie

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