Le lacrime di Eros

L’immagine che si ha di Eros, divinità mitologica che suscita negli uomini il desiderio e l’entusiasmo del desiderio, sembra non conciliarsi con le lacrime.
Ma chi, nel corso della propria vita, non ha patito per sete d’amore o non ha gioito e nello stesso tempo sofferto a causa delle passioni? Non si dice forse che il dolore di oggi fa parte della felicità di ieri?
Eros, capriccioso, inaffidabile, irrazionale, nella sua esuberante vitalità è capace di sprigionare smisurate energie, piacere, godimento, così com’è capace di scatenare eventi infausti e far tremare di tristezza e solitudine dopo l’entusiasmo che l’ha liberato.
Nell’erotismo il soggetto umano  non si afferma, si perde…  Mostra le sue ferite e si illude, con la fusione dei corpi, di ritrovare l’antica unità perduta.
L’intreccio quindi fra godimento e sofferenza fa dire a Georges Bataille che la verità di Eros si manifesta sempre nelle lacrime come un bagliore fra due nubi.
Le opere presentate in questa mostra, eseguite in maglie di ferro e ottone, di per sé non sono sensuali, se non forse nello sguardo dello spettatore.
Sono figure femminili che espongono, non senza vergogna,  le loro ferite e offrono una nudità, solo immaginata,  in un abbandono erotico che ha mantenuto la bellezza cangiante della seduzione.
Paola Paganelli

Galleria del Carbone, Ferrara 1-18 novembre, 17-20,  chiuso il martedì

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

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