Le astuzie di Bertoldo

Veicolo di promozione del turismo culturale e di valorizzazione del patrimonio territoriale, la Rocca Estense diventa lo splendido teatro di una serie di eventi finalizzati alla valorizzazione delle radici storiche, dell’identità sociale ed economica locale. Nell’ambito di un progetto promosso dalla Provincia, la Rocca di San Felice rientra nella rete finalizzata alla promozione dei numerosi castelli presenti sul territorio nella consapevolezza della grande potenzialità racchiuse nelle risorse turistiche e culturali esistenti. Nelle domeniche 2 e 9 ottobre, si alterneranno divertenti visite guidate animate dalla Compagnia Animattori per poter incontrare e far visita a personaggi del tutto originali e strampalati, spettacoli dedicati ai bambini dove saranno protagonista Giulio, uno dei conigli più famosi d’Italia e i cattivissimo re Caccola.

Nella giornata del 2 ottobre, la Rocca si riempirà così di bambini festanti, tutti entusiasti insieme ai loro genitori, per assistere allo spettacolo Giulio Coniglio al Castello a cura dell’Associazione Bianconiglio, alle ore 16.30 per bambini di 2 e 3 anni, mentre alle ore 17.30 per bambini di 4 e 5 anni. Dalle ore 18.30 La Rocca si anima con la visita teatralizzata a cura della Compagnia Animatori, e a seguire alle 19.45 Suggestioni al buio con il teatro delle ombre, alle 20.15 Convivio dè Golosi, banchetto con degustazione delle eccellenze del porco. In chiusura alle ore 21, L’eccellenza et trionfo del porco, spettacolo di musica, racconti e canzoni liberamente tratte da una delle opere più belle e ironiche di Giulio Cesare Croce. Voce narrante di Anastasia Costantini e musiche dal vivo di Stefano Zuffi.. Una miscela vincente in questa opera di Giulio Cesare Croce, che unisce il comico e il grottesco, così originale ma così consona ad un genio seicentesco dotato di estro e curiosità. La sua prosa inventa un allegro e ironico confronto fra la cultura dotta e la dissacrante visione popolare del mondo. Ritagliate su musiche popolari e montanare che, dai tempi lontani, ancora oggi riecheggiano, verranno privilegiate le parti più comiche che si alterneranno alla voce narrante, alle canzoni e alle voci di tutta quella gente abituata a non buttare via niente del maiale e abilissima nel lavorarlo per farne risaltare profumi e sapori, in virtù di una cultura del quotidiano che accoglie l’ospite offrendogli pane, vino e salamino.

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

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