Cinema a Pieve

Un film di Terry Gilliam. Con Heath Ledger, Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law, Christopher Plummer. Titolo originale The Imaginarium of Doctor Parnassus. Fantastico, durata 122 min. – Francia, Canada 2009. – Moviemax

Dottor Parnassus gira per le strade con il suo carrozzone dalle qualità particolari. In compagnia di un giovane, una fanciulla (sua figlia Valentina) e un nano mette in scena ovunque uno spettacolo che ha al suo centro uno specchio. Chi lo oltrepassa si trova in un mondo in cui può’ realizzare i suoi desideri più fantasiosi. Parnassus e’ immortale ma ha conquistato questa dote grazie a una scommessa vinta con il Diavolo che ha assunto le sembianze del perfido Mr. Nick. Sono trascorsi i secoli e, nel momento in cui ha trovato il vero amore, il Dottore ha stipulato un nuovo patto con Mr. Nick il quale vuole che Valentina sia sua al compimento del sedicesimo anno di età. La data è ormai prossima.

L’appuntamento di domenica 13 febbraio- ore 18:00 è con

Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo

Teatro comunale “Zeppilli” di Pieve di Cento (BO)

biglietti in vendita presso l’URP:

minori di 11 anni: € 3
adulti: € 5

Fotoclub Padova

Munaro

Venerdì 11.02

ore 18.30 presso il Centro Culturale Altinate-S.Gaetano v. Altinate 71 – Padova inaugurazione mostra fotografica “L’obbiettivo e la città….” con fotografie di M.Bergamaschi, N.Bianchi, M.Corini, S.Falso, N.Fossella, E.Fuga, M.Gottardo, M.Moretto, C.Olivato, M.Pistore, L.Rinaldi e video di G.Barbato, G.Gasparetto, K.Gava, M.Maran, G. Zwirner

fino al 13.03

Sabato 12.02

ore 17.30 presso Le Bistrot de Venise – Calle dei Fabbri, 4685 – S.Marco – Venezia

inaugurazione mostra fotografica collettiva del FOTOCLUB CHIAROSCURO di Piove di Sacco

fino al 24.02

ore 18.00 presso Libreria Draghi – v. Santa Lucia, 11 -Padova inaugurazione mostra fotografica

Il Bosco Incantato” di FRANCESCO MUNARO

(socio del Fotoclub Padova)

fino al 22.02

SIAMO UNA MASSA DI IGNORANTI. PARLIAMONE.

Siamo una massa di ignoranti. Parliamone è infatti il titolo di uno spettacolo che racchiude il meglio dello stile e della produzione dell’artista divenuto noto al grande pubblico per la sua partecipazione al fortunato programma televisivo Zelig. Oreglio, che ha anche pubblicato diversi libri, trae in questo caso spunto dalla sua “trilogia dell’ignoranza” – Siamo una massa di ignoranti. Parliamone, Non è stato facile cadere così in basso e All’appello mancano anche i presenti, tutti editi da Bompiani rispettivamente nel 2006, 2008 e 2009 – per creare un grande e pirotecnico contenitore dal quale far deflagrare monologhi, letture, canzoni, dissertazioni, osservazioni, per fornire la sua originalissima analisi satirica della realtà contemporanea con – e contro – la quale ognuno di noi è quotidianamente costretto scendere a patti.

I temi delle dissertazioni saranno quelli a lui più cari: linguaggio, comunicazione, informazione, potere, ribellione. Accompagnati dalla sua voce profonda e pacata, dal suo ondeggiare declamando versi sempre in bilico tra disillusione e cinismo, dal suo sguardo sornione e allusivo, gli spettatori si ritroveranno immersi tra i materiali più differenti: sogni, pensieri, ricordi, eroi e persone comuni. Uno zibaldone comico al quale è impossibile resistere.

Il comico, che ci ha abituato all’uso “nobile” dell’ironia – ispirandosi alla storica tradizione del cabaret milanese – a volte pare quasi voler ripetere, in chiave irresistibilmente comica, le celebri invettive dello scrittore statunitense Charles Bukowki, in un percorso insieme avventuroso e osceno, divertito e disperato, mai volgare.

Man mano che si salgono – o discendono? – gli scalini del palazzo incantato, fatto di parole e musica, che Oreglio ha magicamente architettato per il pubblico, si giunge alla riscoperta dell’uomo “nudo”, trasparente nelle sue relazioni con gli altri, se stesso e il mondo. Un uomo – quell’essere che scorgiamo nello specchio ogni mattina – talmente impegnato nella ricerca ossessiva di risposte da rendersi conto soltanto alla fine che, forse, l’errore sta nel contenuto delle domande.

In questi tempi, un comico che testimoni come l’ironia non sia una semplice modalità per non pensare, una fuga dalla realtà a cervello spento, ma al contrario un mezzo per immergervisi, è quasi necessario come il ridere stesso.

Tutti gli eventi della rassegna Una serata in San Rocco sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti – non si accettano prenotazioni – offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

Modena, domeniche al museo

LE DOMENICHE DI FEBBRAIO AI MUSEI

Il Museo Civico d’Arte e il Museo Civico Archeologico Etnologico aprono le porte nelle domeniche di febbraio per proporre inediti itinerari tematici ad ingresso gratuito volti a promuovere le più recenti iniziative incentrate sulla preziosa collezione tessile Gandini, quali l’installazione dell’artista bolognese Sabrina Mezzaqui “La realtà non è forte” e sulle sorprendenti scoperte archeologiche con la mostra Novi Park: Archeologia di uno spazio urbano.

Domenica 6 febbraio ore 16.30
Antiche trame nuovi intrecci. Visita alla collezione tessile Gandini
Francesca Piccinini, Museo Civico d’Arte

museimo


Domenica 6 febbraio apre la serie degli incontri la visita condotta dalla direttrice del Museo d’Arte Francesca Piccinini alla raccolta tessile Gandini, riallestita per intero e dotata di un catalogo scientifico di cui recentemente è stato pubblicato l’ultimo poderoso volume, seguita da una dimostrazione pratica di tessitura a cura di Nicoletta Di Gaetano. Sarà inoltre possibile vivere l’esperienza di Cont/tatto, percorso tattile che consentirà di cogliere le particolarità tecniche e materiche del velluto attraverso una serie di campioni tessili “da toccare”.
Domenica 13 febbraio Cristina Stefani, curatrice del Museo Civico d’Arte, illustrerà l’installazione “La realtà non è forte. Opere di Sabrina Mezzaqui” nata in collaborazione con la Galleria Civica di Modena, come dialogo autentico con la collezione Gandini, nell’intento di rivelare un’intesa tra i valori e le pratiche artigianali del tessile e la poetica dell’artista bolognese che materializza pensieri desunti dalle tradizioni filosofiche, religiose e letterarie ricorrendo alla gestualità lenta e delicata del ricamo, del cucito e del ritaglio.
Seguono due visite alla mostra “Novi Park. Archeologia di uno spazio urbano” condotte dalla direttrice del Museo Civico Archeologico Etnologico Ilaria Pulini accompagnata in ogni appuntamento da un archeologo che illustrerà un tema specifico fra i tanti emersi dallo scavo.
Domenica 20 febbraio Carlo Poggi, esperto numismatico, proporrà un approfondimento sul tesoretto monetale rinvenuto non lontano dalla grande strada romana. Domenica 27 febbraio Donato Labate, della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, guiderà il pubblico attraverso le scoperte effettuate nei grandi immondezzai dell’antica Mutina.

CALENDARIO
Domenica 6 febbraio ore 16.30
Antiche trame nuovi intrecci
Visita alla collezione tessile Gandini
Francesca Piccinini, Museo Civico d’Arte
Prove di tessitura, Nicoletta di Gaetano, esperta di tessitura

Domenica 13 febbraio ore 16.30
“La realtà non è forte”. Opere di Sabrina Mezzaqui
Visita alla mostra
Cristina Stefani, Museo Civico d’Arte

Museo Civico d’Arte, Sala Gandini, Palazzo dei Musei, L.go Porta Sant’Agostino, 337
Ingresso gratuito
orari del Museo Civico d’Arte: martedì-venerdì 9-12; sabato, domenica e festivi 10-13/ 15-18
info: www.comune.modena.it/museoartemuseo.arte@comune.modena.it
T. 059 2033100/01

Domenica 20 febbraio ore 16
Ilaria Pulini, presentazione della mostra “Parco Novi Sad. Archeologia di uno spazio urbano”
Carlo Poggi, Un tesoretto monetale sepolto nel III secolo

Domenica 27 febbraio ore 16
Ilaria Pulini, presentazione della mostra “Parco Novi Sad. Archeologia di uno spazio urbano”
Donato Labate, Raccolte indifferenziate/differenziate dalle discariche di Mutina

Lapidario Romano dei Musei Civici, Palazzo dei Musei, Largo Porta Sant’Agostino, 337
Ingresso gratuito
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 8,30 alle 19
info: www.comune.modena.it/museoarcheologicomuseo.archeologico@comune.modena.it
T. 059 2033100/01
( a cura del Museo Civico d’Arte – aggiornamenti periodici)