SIAMO UNA MASSA DI IGNORANTI. PARLIAMONE.

Siamo una massa di ignoranti. Parliamone è infatti il titolo di uno spettacolo che racchiude il meglio dello stile e della produzione dell’artista divenuto noto al grande pubblico per la sua partecipazione al fortunato programma televisivo Zelig. Oreglio, che ha anche pubblicato diversi libri, trae in questo caso spunto dalla sua “trilogia dell’ignoranza” – Siamo una massa di ignoranti. Parliamone, Non è stato facile cadere così in basso e All’appello mancano anche i presenti, tutti editi da Bompiani rispettivamente nel 2006, 2008 e 2009 – per creare un grande e pirotecnico contenitore dal quale far deflagrare monologhi, letture, canzoni, dissertazioni, osservazioni, per fornire la sua originalissima analisi satirica della realtà contemporanea con – e contro – la quale ognuno di noi è quotidianamente costretto scendere a patti.

I temi delle dissertazioni saranno quelli a lui più cari: linguaggio, comunicazione, informazione, potere, ribellione. Accompagnati dalla sua voce profonda e pacata, dal suo ondeggiare declamando versi sempre in bilico tra disillusione e cinismo, dal suo sguardo sornione e allusivo, gli spettatori si ritroveranno immersi tra i materiali più differenti: sogni, pensieri, ricordi, eroi e persone comuni. Uno zibaldone comico al quale è impossibile resistere.

Il comico, che ci ha abituato all’uso “nobile” dell’ironia – ispirandosi alla storica tradizione del cabaret milanese – a volte pare quasi voler ripetere, in chiave irresistibilmente comica, le celebri invettive dello scrittore statunitense Charles Bukowki, in un percorso insieme avventuroso e osceno, divertito e disperato, mai volgare.

Man mano che si salgono – o discendono? – gli scalini del palazzo incantato, fatto di parole e musica, che Oreglio ha magicamente architettato per il pubblico, si giunge alla riscoperta dell’uomo “nudo”, trasparente nelle sue relazioni con gli altri, se stesso e il mondo. Un uomo – quell’essere che scorgiamo nello specchio ogni mattina – talmente impegnato nella ricerca ossessiva di risposte da rendersi conto soltanto alla fine che, forse, l’errore sta nel contenuto delle domande.

In questi tempi, un comico che testimoni come l’ironia non sia una semplice modalità per non pensare, una fuga dalla realtà a cervello spento, ma al contrario un mezzo per immergervisi, è quasi necessario come il ridere stesso.

Tutti gli eventi della rassegna Una serata in San Rocco sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti – non si accettano prenotazioni – offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

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