Bondeno diventa "città"

BONDENO (FERRARA), 10-01-2011. E’ un riconoscimento importante e sono pochi, in Italia, i centri
che possono vantare il titolo di “Città”. Dallo scorso mese di dicembre, per Decreto firmato dal Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, su proposta del Ministro degli Interni, Roberto Maroni, Bondeno
entra a fare parte di questo circolo esclusivo. Per le motivazioni che sono contenute nella dettagliata
relazione che è stata preparata dagli uffici comunali, con la collaborazione di esperti di storia locale, che
dimostrano la valenza del territorio sul piano storico e culturale. Motivazioni che, nel caso di Bondeno, si
articolano ulteriormente per l’importanza che il territorio matildeo riveste sul piano fluviale e idrogeologico
per una porzione di territorio che si estende ben oltre la provincia ferrarese. L’iter per arrivare a questo
passo è stato lungo e importante. Il sindaco di Bondeno, Alan Fabbri, non nasconde la propria soddisfazione
per “un titolo di Città di cui possiamo fregiarci e per il quale ci terrei particolarmente a ringraziare tutti
quelli che hanno lavorato. Il riconoscimento per Bondeno arriva in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia
e questo è doppiamente importante, perché ci consente di arrivare a questo appuntamento con un titolo
prestigioso in chiave locale, per un territorio di frontiera che ha saputo essere testimone e partecipe,
durante i secoli, di numerosi cambiamenti storici e sociali.” La storia dei Comuni divenuti Città è vasta e
articolata. In Italia, possono fregiarsi del titolo quei centri ritenuti importanti in virtù della loro importanza
storica, artistica, civica o demografica. In Emilia-Romagna, fino al dicembre 2010, momento dell’entrata di
Bondeno nella ristretta cerchia dell’élite, erano 38 i centri riconosciuti come “Città”, sulla base dei requisiti
attualmente contenuti nel Decreto legislativo numero 267 (“Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti locali”) del 18 agosto 2000. Il quale precisa criteri e procedure necessarie per poter presentare
regolare documentazione al riguardo (tra questi, la presenza di scuole per l’obbligo scolastico e l’ospedale
sul territorio). La storia delle nomine delle varie città si perde nella notte dei tempi. Centri come Bologna
sono insigniti per “antico diritto” di questo fregio, che si caratterizza anche per la presenza di “mura
dorate” nel gonfalone municipale. Tra le città più antiche, riconosciute con questo titolo, Bobbio (in
provincia di Piacenza, nel 1014), Busseto, in provincia di Parma, insignito del titolo dall’imperatore Carlo V
nel 1533, Correggio (nel 1559); ai quali, nei secoli successivi, si sono aggiunti Mirandola, Carpi, Guastalla e
via, via gli altri. Russi e San Giovanni in Persiceto si aggregarono al novero di “Città” ad Unità d’Italia
avvenuta, per Regio Decreto, mentre nel Secondo dopo guerra, si unirono altre realtà, fra le quali la vicina
Crevalcore (nel 2000) e Maranello (appena nel 2010). Quest’ultima di fresca nomina, come Bondeno, che va
a fare compagnia, in provincia, a Ferrara e Cento. Unici centri urbani ferraresi che possono vantare il titolo
di “Città”. Il quale comporterà anche oneri, come la modifica del citato gonfalone, dell’intestazione di tutti i
documenti attualmente dotati della frase “Comune di Bondeno”. Ma questo titolo rappresenta anche una
grande opportunità, che va ben oltre il semplice blasone o le possibilità di marketing territoriale. “Si tratta
di un titolo che deve rendere orgogliosi tutti i cittadini – spiega il sindaco, Alan Fabbri – creando il
presupposto affinché, tutti insieme, si possa lavorare per il bene ed il rilancio di Bondeno.”

qui siamo ancora Comune
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Autore: bondeno

redazione bondeno.com

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