Notte dei musei

TUTTI AI MUSEI DEL CENTOPIEVESE

Cento: 15-16 maggio 2010

Pieve di Cento: 22-23 maggio 2010

Questo fine settimana inaugura la terza edizione di “Tutti ai musei del centopievese”, l’iniziativa con cui Cento e Pieve di Cento aprono musei, palazzi, chiese e collezioni ai cittadini e ai visitatori.

Il patrimonio storico-artistico locale viene messo in luce attraverso la fruizione gratuita delle sedi culturali e la loro valorizzazione: inaugurazioni di mostre temporanee, visite guidate a tema, progetti didattici, letture, fotografie, narrano la storia, la tradizione, la cultura delle nostre terre.

Gli appuntamenti centesi si svolgono questo fine settimana, il 15 e 16 maggio, e culminano in un evento di diffusione europea, LA NOTTE DEI MUSEI.

La manifestazione (lanciata in Francia nel 1999 e accolta dal Consiglio d’Europa nel 2001) che ritarda la chiusura dei musei fino a mezzanotte, ha un doppio intento: in primis incoraggiare un più vasto pubblico, soprattutto giovane, a scoprire le collezioni locali, poi creare un coinvolgimento dei musei e dei visitatori europei nel segno di una dimensione comunitaria dell’Europa: una Notte multi-nazionale e multi-generazionale.

Il Comune di Cento accoglie l’invito aprendo fino a mezzanotte la Pinacoteca civica Il Guercino, la Galleria d’Arte Moderna A. Bonzagni e la Rocca. Inoltre alle 21,00 presso la Pinacoteca Civica avrà luogo una visita guidata animata gratuita, “Il secolo di Caravaggio”.

Di seguito le iniziative centesi di “Tutti ai musei del centopievese”.

Sabato 15 maggio 2010

Ore 16,30 – Rocca di Cento

Inaugurazione della mostra:

Tra quiete e bellezza. opere di Libera Gazzoni

Ingresso libero

Ore 17,00 – Rocca di Cento

Inaugurazione delle mostre:

Eroica Melancholia. Figure dal pathos perduto: il mondo di Alfonso Bonavita;

Istanti. Opere di Lino Costa.
Ingresso libero

Ore 17,00 – Rocca di Cento

CRUCIVERBONE

Laboratorio didattico itinerante per bambini di 6-11 anni.
Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria servizio IAT

ore 18,00 – Palazzo del Governatore, Sala Zarri
SEMINARE PAROLE. Rassegna di poesia contemporanea
Zairo Ferrante: “D’amore, di sogni e di altre follie”
Alessandro Moretti: “Gli occhi della mente”
Ingresso libero

ore 19,30-24,30

LA NOTTE DEI MUSEI.
Apertura notturna di: Pinacoteca Civica il Guercino, Galleria d’Arte Moderna Aroldo Bonzagni e Rocca.
Ingresso libero

ore 21,00 – Pinacoteca Civica Il Guercino

PALAZZI DI PIETRA E MEMORIE DI CARTA. Visite guidate gratuite al patrimonio monumentale, museale, librario e archivistico del Comune di Cento.
IL SECOLO DI CARAVAGGIO. Visita guidata animata

Caravaggio narra la sua epoca tormentata e la sua arte eversiva dinnanzi alla tela “I bari” della Collezione Mahon.

Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria al servizio IAT

Domenica 16 maggio 2010

Ore 9,00-19,00- centro storico

IL MERCATINO DELLE COSE ANTICHE

A cura di Pro Loco
Ore 11,00 – Palazzo Scarselli Tassinari, sede della Biblioteca Civica Patrimonio Studi

PALAZZI DI PIETRA E MEMORIE DI CARTA. Visite guidate gratuite al patrimonio monumentale, museale, librario e archivistico del Comune di Cento.
VI RACCONTO LA MIA STORIA… Cento nei secoli XII-XVIII
Sette secoli di storia attraverso i manoscritti conservati nell’Archivio Comunale
Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria al servizio IAT

dalle ore 15,00 – Giardino del Gigante
FOTOGRAFIE AL GIARDINO DEL GIGANTE

A cura di Associazione Amici del Gigante e Fotoclub il Guercino
Partecipazione gratuita

Ore 17,00 – Rocca di Cento

PALAZZI DI PIETRA E MEMORIE DI CARTA. Visite guidate gratuite al patrimonio monumentale, museale, librario e archivistico del Comune di Cento.
MEDIOEVO CENTESE. Visita guidata in bicicletta.

Rocca, Pinacoteca, Oratorio della Crocetta

Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria al servizio IAT

ore 19.00 – Santuario della B.V. della Rocca
Presentazione ed esposizione del PALIO della PASQUA ROSATA

A cura dell’Associazione “Sbandieratori e musici del Guercino”

I MUSEI, LE MOSTRE, I PALAZZI, LE CHIESE

Pinacoteca Civica

Venerdì, sabato e festivi: ore 10.00 – 13.00 e 16.30 – 19.30.
Sabato 15 maggio apertura straordinaria: ore 19,30-24,30.

Ingresso libero

All’interno della Pinacoteca Civica, fino al 27 giugno è ospitata la mostra
Adelchi Riccardo Mantovani “ALLEGORIA E SOGNO”

Galleria d’Arte Moderna A. Bonzagni

Venerdì, sabato e festivi 10.00 – 13.00 e 16.30 – 19.30:
Sabato 15 maggio apertura straordinaria: ore 19,30-24,30.

Ingresso libero

All’interno della Galleria d’Arte Moderna, fino al 16 maggio è ospitata la mostra:

UGO GUIDI

All’interno della Galleria d’Arte Moderna, fino al 30 maggio è in mostra la tela:

MOTI DEL VENTRE di AROLDO BONZAGNI
(presentazione del catalogo dell’opera sabato 22 maggio alle ore 18,00)

Rocca di Cento

Sabato e festivi: ore 10.00 – 13.00 e 16.30 – 19.30

Sabato 15 maggio apertura straordinaria: ore 19,30-24,30.

Ingresso libero

All’interno della Pinacoteca Civica, fino al 27 giugno sono ospitate le mostre
EROICA MELANCHOLIA. Figure dal pathos perduto: il mondo di Alfonso Bonavita;

ISTANTI. Opere di Lino Costa.
TRA QUIETE E BELLEZZA. Opere di Libera Gazzoni

Teatro Comunale G. Borgatti
Apertura straordinaria sabato 15 e domenica 16 maggio: ore 10-12 e 15,30-18,30
Ingresso libero
All’interno del Teatro sono ospitati i Musei Borgatti e Tassinari

Fondazione Zanandrea
Fino al 23 maggio
Personale di pittura di Alessandro Govoni
A cura di ArteCento. Ingresso libero
Lunedì, martedì, mercoledì: ore 17.15-19.30. Giovedì: ore 10.15-13.00 e 17.15-19.30
Sabato e festivi: ore 10.15–13.00 e 15.30–19.30

Chiesa del Rosario
Apertura straordinaria domenica 16 maggio: ore 15,30-18,30
Ingresso libero

Oratorio della Crocetta
Apertura straordinaria domenica 16 maggio: ore 15,30-19,00.
Ingresso libero

Chiesa di Santa Maria Maddalena
Aperta tutti i giorni: ore 7,30-12,30 e 15,30-19,00.
Ingresso libero

Per informazioni e prenotazioni:

IAT – Informazione e Accoglienza Turistica

Rocca di Cento, Piazzale della Rocca 9 – 44042 Cento FE

Tel. ++39 051/6843334 e 6843330 Fax. ++39 051/6843309

e-mail: informaturismo@comune.cento.fe.it

www.comune.cento.fe.it/turismo

Un week-end in Romagna

CAPISCI PREDAPPIO ED IL RAZIONALISMO

Una rilettura storico-artistica del Ventennio nella città natale di Mussolini ed altre vicine città romagnole evidenzia gli intenti e i risultati di architetti e artisti al servizio del regime, che progettarono ex novo “Predappio Nuova” nella campagna di fondovalle e relegarono a frazione l’antico comune (oggi il pittoresco borgo di Predappio Alta). Una visita di scoperta che si può allungare in Forlì, ove – soprattutto nell’area della stazione ferroviaria – le tracce dell’ architettura e dell’urbanistica razionalista si evidenziano in un tratto piacentiniano maturo.

La passeggiata in Predappio si svolge lungo viale Matteotti sul quale si affacciano i principali monumenti di età fascista: la scuola elementare A.Zoli, l’ Ufficio delle Poste, la Caserma dei Carabinieri, il Palazzo I.N.A., fino a Piazza S.Antonio che culmina con la maestosa facciata della omonima Chiesa, l’ex palazzo dei sanitari, e l’imponente Casa littoria. A piedi si risale verso Palazzo Varano, ex scuola elementare e oggi sede del Municipio. A tre chilometri, la Chiesa di S.Cassiano in Pennino di età romanica (di cui resta la cripta), splendida anche se del tutto ristrutturata nel 1934 nel rispetto delle forme originali
Predappio Nuova è sovrastata da quella vecchia (oggi Predappio Alta), piacevole, minuscolo borgo medievale con i resti della Rocca, e le antiche cantine Zoli visitabili nel contesto della tipica trattoria La Vecia Cantena d’la Prè
In Forlì, dopo il percorso “razionalista” dell’area della stazione ferroviaria e Piazzale della Vittoria, ci si sposta in Piazza Saffi che concentra su uno spazio di gigantesche dimensioni tutta la storia millenaria di questa città: dalla Chiesa di San Mercuriale, con la bellissima lunetta di età romanica ed il suo campanile di 92 metri, al Palazzo comunale, Palazzo Albertini, e Palazzo delle Poste
Da vedere Palazzo Gaddi (Museo del Risorgimento, Museo romagnolo del Teatro e Museo Etnografico), e soprattutto nel ristrutturato complesso del San Domenico , la Pinacoteca comunale, e – sino al 20 giugno 2010 – la straordinaria Mostra “Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh“.

DORMIRE
Azienda Agricola e Agrituristica “La Siba”; Fattoria Paradiso-Locanda Gradisca;
Agriturismo La Sarzola;

MANGIARE
Ristorante La Vecia Cantèna D’la Pré; Azienda Agricola e Agrituristica “La Siba”;
Fattoria Paradiso-Locanda Gradisca; Agriturismo La Sarzola;

DEGUSTARE
Fattoria Casetto dei Mandorli; Drei Donà Tenuta La Palazza; Azienda Agricola Rocca Le Caminate; Fattoria Paradiso-Locanda Gradisca; Azienda Vini Pregiati Celli; L’Artigiano Cioccolato d’Autore

*   *   *

Direttamente sul sito http://www.romagnaterradelsangiovese.it il navigatore/viaggiatore potrà scaricarsi gratuitamente la Fidelity Card Romagna Terra del Sangiovese , la “scheda-fedeltà alla Romagna” dove verranno apportati i timbri ad aziende e luoghi visitati, che daranno diritto a premi progressivi (gadget, libri, degustazioni, cene e pernottamenti) .
Sul sito, si possono anche sonsuultare i prezzi dei servizi delle aziende associate a Romagna Terra del Sangiovese

Dove va il cinema?

Mercoledì 12 Maggio ore16,30

BIBLIOTECA COMUNALE ARIOSTEA
SALA AGNELLI Via Scienze, 17- Ferrara

TAVOLA ROTONDA SULLA SETTIMA ARTE E SUL FUTURO DELLA SALE CINEMATOGRAFICHE –
DOVE VA IL CINEMA? IN INTERNET, IN TV O IN PERIFERIA?
Intervengono: MASSIMO MAISTO, Vice-sindaco di Ferrara;
ROBERTO ROVERSI, presidente di Arci Ferrara”;
GABRIELE CAVEDURI, Direttore UCI Cinemas Ferrara e Vice-presidente Fice Emilia-Romagna
Coordina: DORIS CARDINALI, redattrice di “Occhiapereti.net”

Ospite d’onore il cinema, inteso non solo come la più giovane tra le arti, ma anche come uno dei più grandi fenomeni culturali di massa indissolubilmente legato all’industria dell’entertainment. L’intento è quello di discutere attorno a una problematiche che, in ambito cinematografico, da tempo interessa il Bel Paese, cioè la chiusura, ormai sempre più frequente, delle sale cinematografiche.

Tutte le attività culturali di Maggio 2010 in formato pdf Attività culturali di maggio 2010. In formato tascabile Attività culturali Maggio 2010 formato tascabile

Quando il fotografo è di scena

Padova Aprile Fotografia 2010
La Fotografia di Cinema

“Quando il fotografo è di scena”


Umicini
Umicini

Tavola rotonda

Giovedì 13 maggio 2010 ore 18.30
Padova, Galleria Cavour (piazza Cavour)



“È possibile immaginare un film che faccia a meno della fotografia? Da sempre esiste tra fotografia e cinema una liaison, un fil rouge teso a caratterizzare le fotografie di scena, nate in funzione promozionale e diventate poi uno strumento atto a riassumere, in una sola immagine emblematica, l’immagine in movimento. La fotografia di scena cerca in questo modo di mostrare altro rispetto alla produzione cinematografica, uno sguardo diverso che porta le due arti ad intrecciarsi, per dare vita a nuove identità e potenzialità visive.”

Di questo e molto altro si tratterà nella tavola rotonda dal titolo “Quando il fotografo è di scena” promossa nell’ambito della rassegna “Padova Aprile Fotografia. La fotografia di cinema” giovedì 13 maggio alle ore 18.30 nella Galleria Cavour (piazza Cavour).

Alla tavola rotonda interverranno: Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova; Antonio Costa, professore ordinario di Storia del cinema alla facoltà di Design e Arti – Università IUAV di Venezia; Giorgio Tinazzi, professore ordinario di Storia e critica del cinema presso l’Università degli Studi di Padova; Alessandra De Lucia, dirigente del Settore attività culturali del Comune di Padova; Enrico Gusella, responsabile del Centro Nazionale di Fotografia di Padova e curatore della rassegna “Padova Aprile Fotografia”; Giovanni Umicini, fotografo.

L’occasione intende così sviluppare un quadro d’indagine e di analisi anche alla luce delle mostre in corso di Aprile Fotografia Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini nella Galleria Cavour (Piazza Cavour) e Ricordando Krzysztof Kieslowski. Fotografie di Piotr Jaxanel Museo Diocesano (Piazza Duomo). Le esposizioni ripercorrono alcuni momenti salienti della creazione cinematografica dei due grandi cineasti attraverso gli scatti dei fotografi di scena: Giovanni Umicini e Lucia Baldini presentano un centinaio di fotografie, a colori e in bianco e nero, dai set di Carlo Mazzacurati. Di Piotr Jaxa sono invece le oltre trenta fotografie, di medio e grande formato, scattate tra Parigi, Varsavia e Ginevra durante le riprese della “Trilogia dei colori: Blu, Bianco e Rosso” del grande regista polacco Krzysztof Kieslowski.

* * * *

Carlo Mazzacurati nelle immagini di
Lucia Baldini e Giovanni Umicini
A cura di Enrico Gusella

Galleria Cavour, Piazza Cavour
11 aprile – 23 maggio 2010

Orario:
Da martedì a sabato 10.00-13.00 / 15.00-18.00
Domenica 10.00 – 18.00
Lunedì chiuso e 1° maggio

Ingresso mostra € 3,00 intero, € 2,00 ridotto
Ingresso cumulativo: € 5,00 intero, € 3,00 ridotto

Ricordando Krzysztof Kieslowski.
Fotografie di Piotr Jaxa
A cura di Giovanni Chiaramonte e Enrico Gusella
Realizzata in collaborazione con Ultreya

Museo Diocesano, Piazza Duomo
24 aprile – 30 maggio 2010

Orario:
Da martedì a sabato 10.00-13.00 / 15.00-18.00
Domenica 10.00 – 18.00
Lunedì chiuso

Ingresso mostra € 3,00 intero, € 2,00 ridotto
Ingresso cumulativo: € 5,00 intero, € 3,00 ridotto

Informazioni:
Centro Nazionale di Fotografia
Palazzo Zuckermann
Corso Garibaldi 29, 35122 Padova
Tel. 049 8204518/8204530; fax 049 8204532
cnf@comune.padova.it
cnf2@comune.padova.it
http://cnf.padovanet.it

Chi è l'ultima?

“Chi è l’ultima?”

Multiculturalità e condizionamento femminile in scena

Giovedì 13 Maggio 2010 al Teatro dei Fluttuanti di Argenta

Ferrara, 3 Maggio. “Chi è l’ultimo?” Spesso nelle sale d’aspetto dei medici ci si sente rivolgere questa domanda, e proprio questa frase, in questo tipo di situazione, rappresenta l’incipit dello spettacolo teatrale che andrà in scena Giovedì 13 Maggio 2010 alle ore 16 al Teatro dei Fluttuanti di Argenta, via pace 2 (tel. 0532 805344).

“Chi è l’ultima?” è una rappresentazione della Compagnia Teatrale Alma Teatro di Torino che l’Azienda USL di Ferrara propone al pubblico ferrarese nell’ambito del programma di sensibilizzazione contro la pratica delle mutilazioni genitali.

Attrici in rosa provenienti da differenti paesi del mondo, con culture diverse tra loro, raccontano con intensità i drammi e i condizionamenti che le società esercitano sul corpo femminile, facendo emergere il senso d’inadeguatezza che spesso le donne si trovano a vivere.

L’AUSL ferrarese ha colto l’occasione per utilizzare questo spettacolo, in alternativa ai tradizionali metodi di formazione, come  strumento di educazione sanitaria e di più adeguata conoscenza dell’utenza multi etnica.

La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti: cittadini, operatori socio sanitari, associazioni femminili, di volontariato, di cittadini migranti e a tutti coloro interessati alla comunicazione interculturale.

Lo spettacolo, nel 2008, è stato presentato a livello nazionale, nel progetto Aurora “Azioni di contrasto e di prevenzione delle mutilazioni genitali femminili”.

CHI E’ L’ULTIMA ?”

Spettacolo teatrale prodotto e presentato da ALMATEATRO di Torino

Interpreti: Sonia Aimiuwu, Enza Levatè, Suad Omar

Drammaturgia e regia: Gabriella Bordin

L’azione si consuma nella sala di attesa di uno studio medico e ha per protagoniste tre donne di diversa nazionalità: somala, nigeriana e italiana.

“Chi è l’ultima?” vuole essere un’occasione di riflessione sul senso di inadeguatezza, sulle pressioni e i condizionamenti che le società esercitano sul corpo femminile in occidente e nei Paesi Africani.

Lo spettacolo ha debuttato a livello nazionale il 21 ottobre 2008  ed è parte del progetto AURORA “Azioni di contrasto e di prevenzione delle Mutilazioni Genitali Femminili”.

Il progetto è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per i Diritti e le Pari opportunità, all’interno di una campagna di sensibilizzazione sulle Mutilazioni Genitali Femminili e con l’intento di contribuire all’eliminazione di tale pratica attraverso la costruzione di una coscienza collettiva della violazione dei diritti umani e della prevaricazione di genere che tali pratiche comportano.

Lo spettacolo teatrale affronta il tema in modo partecipativo ed è di grande impatto anche per operatori sanitari ancora poco abituati ad affrontare temi d’educazione sanitaria attraverso un approccio interculturale.

Lo spettacolo, unitamente ad altri strumenti comunicativi, è funzionale a proporre una campagna informativa rivolta ad operatori socio sanitari, ma anche alle comunità locali, comprese le comunità straniere.

Chi è ALMATEATRO ?

Nel 1993 un gruppo di donne provenienti da diversi Paesi diede vita al progetto ALMATEATRO: uno spazio-laboratorio al femminile dove attraverso il mezzo teatrale si mettono in comunicazione realtà culturali diverse e in continua trasformazione, si attivano conoscenze e relazioni.

Da questa esperienza è nato il gruppo ALMATEATRO che in 15 anni ha dato vita a 16 produzioni teatrali, a laboratori nelle scuole, a seminari e convegni, a ricerche sul territorio.

ASSOCIAZIONE ALMATEATRO CENTRO INTERCULTURALE DELLE DONNE ALMA MATER Via N. Rosa 13/A TORINO.

Pasqua rosata

pasquaROCCA DI CENTO

Eroica Melancholia


Figure dal pathos perduto: il mondo di Alfonso Bonavita

a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei

Durata: 15 maggio 2010 / 27 giugno 2010

Orari : sabato, domenica e festivi : 10.00 -13.00 /16.30 – 19.30

vernice : sabato 15 maggio alle ore 18.00

info: info@comune.cento.fe.it tel. 0516843111

Nella prestigiosa sede della Rocca di Cento in collaborazione con la Galleria Il Castello, dal 15 maggio al 27 giugno, si terrà una mostra antologica dedicata ad Alfonso Bonavita (Amantea, 1962), che corona il lungo rapporto di lavoro intercorso tra l’artista e i galleristi Adriano e Marcello Conte. In mostra una selezione di opere pittoriche, di medie e grandi dimensioni, realizzate tra il 1999 il 2010, che rispecchiano sensibilmente le differenti fasi della produzione bonavitiana in un arco cronologico che va dalla fine degli anni novanta ad oggi. Così Alfonso Bonavita descrive il suo lavoro nell’incipit del catalogo: “Questa mostra costituisce l’ideale occasione nella quale assistere alla descrizione della recente storia umana: la raccolta delle opere realizzate, in dieci anni circa, durante il mio soggiorno milanese, rappresentano un personale resoconto degli accadimenti che hanno caratterizzato la nostra esistenza, visti dall’interno di un ordinario spaccato di vita quotidiana di individui comuni. I protagonisti presenti in scena parlano di noi, tutti compresi! Tutto ciò che accade attorno a noi accade con noi, senza di noi. Tutto ciò che accade attorno a noi accade per noi, contro di noi. […] L’opera d’arte, a mio giudizio, è soprattutto un atto di notifica al destinatario chiamato a testimoniare riguardo l’inchiesta sulla controversa vicenda umana. L’artista, nella qualità di messo notificatore, si limita a consegnare l’atto all’interessato il quale, approfondito il documento, decide in funzione della propria sensibilità, del proprio grado di conoscenza, il suo ruolo”. Così scrivono i curatori nel testo critico in catalogo : “La pittura di Alfonso Bonavita rappresenta il tentativo di raccogliere le idee e strutturarle per immagini, seguendo uno schema ben riconoscibile e un linguaggio decisamente colto, spesso legato a riferimenti filosofici. La struttura piramidale e verticale delle sue potenti figure, che destrutturano lo spazio ricomponendolo, è nata dal caso e da una prima esperienza da muralista, ma si è organizzata in seguito in un discorso compiuto, sotto forma di un modulo riconoscibile che si ripete serialmente, seguendo una cifra identificativa che racconta l’anelito dell’uomo verso l’alto, l’ambito spirituale, la sua mente, ovvero il suo dio, secondo il pensiero logico-razionale. Il punto di arrivo difatti è l’uomo pensante, colui che raggiunge la piena capacità di analisi.” Correda l’esposizione una monografia, edita dalla galleria e arricchita dai testi critici dei due curatori, di Lorand Hegyi, e di Luciano Caprile, in cui sono pubblicati oltre un centinaio fra oli e tecniche miste su tela. Nel volume, oltre all’apparato iconografico a colori, una antologia documentaria tra cui spiccano testi di Nicola Davide Angerame, Beatrice Buscaroli, Maurizio Sciaccaluga, testimonianze fotografiche e schede tecniche relative alle opere riprodotte. In concomitanza con l’esposizione dal 7 maggio al 15 luglio 2010 sarà presentata nella sede milanese della galleria Il Castello, a cura di Adriano e Marcello Conte, una selezione di circa 20 opere pittoriche dell’artista, realizzate tra il 2008 e il 2010, tra le più significative degli ultimi due anni di produzione.

Per il bene comune

L’acqua, bene comune

Pare che 250.000 persone, in una decina di giorni, abbiano sottoscritto i referendum sul diritto all’acqua; 25.000 nella sola Emilia-Romagna.

Questo vuol dire, come ha scritto Stefano Rodotà, che

1) esistono grandi temi sui quali è possibile mobilitare le persone;

2) la disaffezione per la politica è l’effetto di una politica drammaticamente impoverita;

3) è possibile modificare l’agenda politica con iniziative mirate e fondate sull’azione collettiva.

Una questione vitale, che il governo aveva nascosto nelle pieghe di un decreto, è entrata a pieno titolo nella discussione pubblica. Persino i partiti di sinistra, tramortiti da tante sconfitte, sembrano aver compreso il valore di quanto sta succedendo. Cito ancora Rodotà: “questo referendum si distingue da tutti quelli che l’hanno preceduto perché riguarda l’assetto e la distribuzione del potere in una materia decisiva per la vita delle persone”.

Questi tre referendum chiedono l’abrogazione delle norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce.

La raccolta delle 500 mila firme necessarie per l’ammissione dei referendum è iniziata il 24-25 aprile, una data simbolo per liberare l’acqua dalle logiche di profitto.

E a proposito di simboli, questa campagna referendaria segna l’entrata in crisi di un’ideologia che sembrava trionfante: quella per cui il privato funziona meglio del pubblico.

Trovandosi di fronte a un bene comune, la politica ha l’onere di ripensare alla gestione pubblica, anziché scansarsi dalle responsabilità e affidarsi alla mano del mercato.

Il Forum dei Movimenti per l’acqua e le altre realtà promotrici dei referendum hanno elaborato quesiti referendari in grado di aprire una nuova strada, che parte dall’esclusione del profitto e investe in nuove, efficienti, democratiche modalità di gestione di questo bene.

http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/

Effetto musica

Venerdì 21 maggio, ore 21
Concordia sulla Secchia
Teatro del Popolo

MARGARINA JAZZSWING ITALIANO
Il jazz italiano raffinato e divertente di Fred Buscaglione, Paolo Conte, Nicola ARigliano, Vinicio Capossela

Marco Versari – voce, pianoforte
Marco Rossi – contrabbasso
Daniele Sabatini – batteria
Marco Preger – chitarra jazz
Alessandro Fariselli – sax

Il gruppo Margarina Jazzswing Italiano è nato nel 1999 con un repertorio di musica raffinata, ma allo stesso tempo divertente e scanzonata, di genere swing-jazz, composta prevalentemente da artisti italiani. Il repertorio dei Margarina comprende, in particolare, le canzoni di Fred Buscaglione, Vinicio Capossela, Paolo Conte e Nicola Arigliano. Marco Versari svolge attività di compositore e arrangiatore, collaborando tra gli altri con Corrado Abbati, Accademia Perduta-Romagna Teatri, Compagnia Bella, Claudio Chieffo e Stefano Bordiglioni, con il quale ha pubblicato i cd Pesci e giochi di parole e Noi cozze e altre canzoni. Ha vinto i premi Corto Lazio e Rai Cinema per le musiche del cortometraggio Che fine hanno fatto gli Etruschi e Stregagatto per le musiche degli spettacoli per ragazzi Il Pifferaio magico e I suonatori di Brema. Marco Rossi suona musica jazz e ha collaborato con Giorgio Baiocco, Andrea Benzoni, Gianluca Mattei, Franco Ranieri, Massimo Davola, Gaspare Tirincanti, Marco Vienna e Massimo Greco. Daniele Sabatani è professore di percussioni al Conservatorio di Cesena. Alterna all’attività didattica quella concertistica. Marco Preger suona con i più grandi jazzisti italiani tra i quali Patruno, Basso, Nanni e Fariselli. Alessandro Fariselli è considerato tra i migliori sassofonisti italiani.

Altri concerti

[mp3player width=250 height=100 config=fmp_jw_widget_config.xml id=undefined class=undefined file=12.mp3]